La settimana sindacale confederale 06 – 10 febbraio 2012

Emergenza Maltempo: le precipitazioni nevose ed i blocchi mettono maggiormente a rischio il trasporto di animali vivi.
10 Febbraio 2012
Viabilità e maltempo – Ancora forti nevicate – Molte le ordinanze prefettizie di interdizione al traffico commerciale
11 Febbraio 2012

Di seguito le principali attività che hanno visto coinvolto la federazione ed i suoi rappresentanti.

Nel dettaglio.

Governo e categoria

La settimana ha visto un lavoro intenso, con il coinvolgimento della Confederazione, per la predisposizione degli emendamenti al decreto legge sulle liberalizzazioni in discussione al Senato. Sono stati consegnati gli emendamenti dei quali avevamo già dato notizia relativi alle questioni più attinenti all’attività delle nostre imprese. Gli argomenti sono quelli che riguardano il gasolio e le modalità di recupero, i tempi di pagamento, di attesa, i controlli per la sicurezza, le assicurazioni, la cancellazione delle imprese senza i requisiti di permanenza all’Albo, l’abrogazione del Sistri, e la soppressione dell’articolo che limita l’attività delle imprese che operano nel settore del trasporto con conducente.

Su alcuni degli emendamenti è stato possibile trovare intese anche all’interno di Rete Imprese Italia; su altri abbiamo proceduto da soli. In particolare sulla norma relativa al recupero dell’accisa del gasolio per la quale è stato chiesto la possibilità di mantenere la possibilità di recupero annuale.

Occorre rendere noto che da parte di realtà associative della committenza, sono state portate avanti iniziative tendenti ad ottenere, per i costi della sicurezza, modifiche significative o stravolgenti.

Il Governo deve sapere che su questo aspetto non sono ammesse deviazioni rispetto agli impegni assunti. Non deporrebbe certo a favore della serietà dell’Esecutivo se, per distrazioni, venissero accolti emendamenti in netto contrasto con gli impegni che il Ministro Passera ha assunto di fronte al Parlamento e che, proprio nella giornata di ieri, il Vice Ministro Ciaccia in Commissione trasporti ha nuovamente confermato la volontà del Governo a non intervenire sui costi incomprimibili della sicurezza.

Non vorremmo che la norma sui costi minimi, che sembra suscitare dubbi in quella confederazione che ne aveva sostenuto con forza le modifiche più stringenti, venisse depotenziata. Se esistono dei cambiamenti sulla scelta dei costi minimi ci si confronti e lo si renda noto.

Intanto un segnale positivo giunge dall’Unatras che riunirà nella prossima settimana la presidenza per fare il punto della situazione. Potranno così essere definite molte delle situazioni ancora aperte nell’obiettivo di mettere fine a voci favorite solo da realtà che cercano di introdurre delle divisioni, laddove esiste solo un confronto di opinioni.

Chissà quando entrerà nelle modalità di pensare di tutti che è convenienza primaria della categoria la costruzione e la difesa di una posizione unitaria. Già un risultato negativo è stato conseguito dalla posizione estrema di una organizzazione che si è mossa in solitudine effettuando anche il fermo che non ha certo rafforzato il settore. Il primo risultato è stata la separazione dei tavoli di confronto del trasporto. Tutto questo non certo per riconoscere una rappresentanza a qualcuno ma per dividere ciò che se insieme più forte. Dovrebbe essere un impegno di tutti convergere su una linea unitaria che non escluda a priori nessuna posizione, purchè si avanzino proposte fattibili e non ci si limiti a dire che si deve cambiar, senza però avanzare proposte concrete o non esprimendosi quando lo si deve fare.

Noi non faremmo fatica ad allinearci a posizioni più stringenti e più vincolanti. Se qualcuno pensa di operare perché le norme vigenti debbano essere depotenziate sappia che sostenere ad esempio l’obbligo di possedere il 70% dei mezzi per stipulare un contratto, o prevedere che le sanzioni si debbano applicare anche ai contratti scritti o che sia impedito il recupero dell’Iva per chi non da attuazione ad una legge dello Stato, non è per noi un problema.

Nel frattempo prosegue il lavoro per dare attuazione agli impegni assunti. Il decreto che ripartisce le risorse è firmato ed è stato “bollinato” della Ragioneria, intanto prosegue l’iter della sottoscrizione del decreto sui controlli. Una riunione è prevista nella prossima settimana per fare il punto su altri aspetti.

In settimana abbiamo avuto conoscenza di tentativi portati avanti per eliminare la norma sui costi minimi. Abbiamo più volte posto questa riflessione e le risposte pervenuteci non ci hanno per nulla convinto. Quindi ripetiamo il quesito e continueremo fintanto che qualcuno non ci fornirà una risposta soddisfacente. Ma se non valgono nulla perché la committenza insiste pervicacemente a chiederne l’abolizione?

I blocchi per neve

La situazione ha del ridicolo e rasenta l’assurdità. Dopo il fermo mediatico siamo ai divieti sulle perturbazioni annunciate tramite media. La decisione di bloccare preventivamente la circolazione dei mezzi pesanti è assurda e risponde alla logica irrazionale della mancanza di responsabilità. Onde non correre rischi inutili i Prefetti emanano ordinanze che, producono, anche in presenza di sole il blocco della circolazione dei mezzi pesanti a titolo prudenziale. Esiste un protocollo di filtraggio dinamico che ha dimostrato negli anni passati di funzionare ma questo si deve applicare allorquando la neve inizia a cadere dal cielo e non su base di previsioni che, proprio perché sono tali, non sempre sono in linea con la realtà. Meglio sarebbe intervenire con sanzioni pesanti per coloro che viaggiano senza essere dotati di gomme adeguate o catene a bordo. Ma arrivare ai blocchi preventivi come successo in questi giorni non è accettabile.

La protezione civile ha un senso se è tale e non se alimenta allarmismi fuori luogo. Ma lo sanno questi tecnici che così facendo colpiscono l’economia nazionale? Ma non si sono mai chiesti cosa succede in Paesi dove le condizioni atmosferiche sono costantemente peggio delle nostre?

Martedì porrò la questione alla Commissione parlamentare perché tali comportamenti siano portati a conoscenza ai deputati e non abbiano più a ripetersi. Intanto abbiamo chiesto al ministro di poter prevedere deroghe per la giornata di domenica.

Al porto di Napoli fermo selettivo

E’ in atto da due giorni una iniziativa che potrebbe estendersi presto anche a Salerno e forse in altre zone del Paese. Senza blocchi o forzature imprese di autotrasporto hanno deciso di non effettuare i servizi di trasporto nei confronto di case di spedizione che non intendono riconoscere i costi della sicurezza. Si deve saper che la disponibilità di alcune di queste pronte a riconoscere quanto richiesto è stata impedita da un intervento della realtà associativa alla quale fanno riferimento. Il risultato è che le imprese hanno deciso di non prestare i servizi di trasporto.

Attivita’ federative

Martedì si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della campagna della sicurezza stradale da parte dell’Albo; mercoledì si sono tenute commissioni tecniche su questioni legate all’attività del Comitato; giovedì la riunione con il direttore generale del dipartimento trasporti terrestri, sempre giovedì la prima riunione del gruppo degli esperti del Cnel che con la sua ricostituzione ha ripreso le attività.

La prossima settimana

Tre momenti importanti. Martedì audizione alla Camera dei deputati; mercoledì riunione presidenza Unatras e presidenza Confcommercio; giovedì incontro con il ministero per il punto della situazione sugli impegni assunti; è previsto anche l’incontro con i rappresentanti dei lavoratori per la verifica in attuazione a quanto dispone il contratto. 

Alla prossima 

Paolo Uggè