
In Sicilia non c’è il fermo…ma la rivoluzione
19 Gennaio 2012
COS12023 – Costi minimi della sicurezza delle imprese di autotrasporto del mese di Dicembre 2011. Determinazione dell’Osservatorio per l’autotrasporto.
20 Gennaio 2012L’Esecutivo Unatras, come è noto, ha deciso di rinviare di 60 giorni l’attuazione del fermo dei servizi, sospendendone l’attuazione, alla luce degli impegni presi dal Governo e confermati in Parlamento dal ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture Corrado Passera ieri durante il “question time” alla Camera dei Deputati. Solo chi è sprovveduto può non considerare “certo” il contenuto di una comunicazione del ministro di fronte all’assise istituzionale. La dichiarazione fatta di fronte al Parlamento è più che un fatto concreto; è un impegno solenne.
Viene a cadere la strumentale dichiarazione di chi sostiene che causa “l’assenza di provvedimenti certi da parte del Governo, non esistono le condizioni per sospendere il fermo”. Ognuno può essere d’accordo o meno sui contenuti, ma le dichiarazioni di un ministro in un Aula parlamentare, lo si deve sapere, valgono, se non di più, quanto un protocollo sottoscritto.
Le conferme del Ministro dovrebbero far venire meno anche molte delle ragioni sulle quali si regge il blocco in Sicilia. La eventuale prosecuzione dell’iniziativa non sarebbe altro che la dimostrazione evidente di come nell’isola si stia giocando una partita diversa, di natura politica, sulle spalle degli autotrasportatori.
Riassumiamo quello che si è verificato e che abbiamo descritto passo passo.
L’incontro con il vice ministro Ciaccia che ha avviato il confronto e determinato le risposte sui temi oggetto della vertenza ha portato a:
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la predisposizione del decreto di ripartizione dei 400 milioni;
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la garanzia del mantenimento dei costi incomprimibili della sicurezza;
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la conclusione dell’iter tra i ministeri interessati per il nuovo decreto sui controlli;
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la messa in mora, con segnalazione all’antitrust, per i premi assicurativi praticati dalle compagnie di assicurazione;
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l’anticipo del recupero del gasolio per l’anno 2011 e la predisposizione del decreto per il recupero che dal 2012 avverrà ogni trimestre;
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la decisone di rivedere la norma per l’accesso alla professione, come richiesto dalle associazioni.
Il ministro Corrado Passera, nella giornata di mercoledì, ha informato il Parlamento delle decisioni che tutti gli italiani hanno potuto vedere in diretta televisiva. Un impegno formale e solenne, mai verificato, che attribuisce certezza sulle reali intenzioni del Governo.
L’Esecutivo Unatras ha dunque deciso di consentire, per le ragioni di merito e di metodo anche a questo Esecutivo come ad altri precedenti, il tempo minimo necessario per completare le formalità idonee a rendere esecutivi i provvedimenti. Non credete a chi sostiene che con il fermo si possano ottenere soluzioni immediate. I provvedimenti comunque richiedono delle procedure e chi vi invita a fermarvi perché solo così “si possono avere”, mente spudoratamente.
L’esecuzione del fermo è stata sospesa e rinviata di 60 giorni. Questa la decisione responsabile delle Federazioni dell’Unatras, che tiene in considerazione la situazione economica e che da più forza alla nostra azione. Le decisioni dell’Unatras sono in linea con le valutazioni che Conftrasporto ha effettuato all’interno del proprio gruppo dirigente. Pur comprendendo le difficoltà del momento, l’invito alla riflessione è stato forte.
Dopo una settimana di fermo non si potrebbe ottenere molto di diverso di quanto detto dal ministro in Aula. L’impegno deve essere quello di non cedere alla voglia di dare una risposta immediata che però rischierebbe di essere spropositata rispetto a quanto è possibile ottenere.
Noi comprendiamo chi ad ogni costo vorrebbe protestare perché non ce la fa più. Ma siamo certi che chi ha fatto la scelta di essere imprenditore saprà anche valutare e rapportare i costi ai benefici e fare la scelta adeguata.
Sappiamo che qualcuno vuole tentare ancora di inserirsi per il proprio tornaconto, e sfruttando lo stato di tensione presente in particolare in Sicilia prova a mettere i trasportatori l’uno contro l’altro.
Noi ci dissociamo da questo comportamento irresponsabile e strumentale e chiediamo a tutti di dimostrare invece responsabilità e compattezza che sono le sole cose in grado di assicurare che i provvedimenti, dati per certi dal ministro Passera, abbiano a realizzarsi.
Cordiali saluti
Paolo Uggè




