La Settimana Sindacale Confederale dal 3 al 7 OTTOBRE 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 3 al 7 OTTOBRE 2011

7 Ottobre 2011

CIR11203 – Tempi di guida e di riposo. Istruzioni del Ministero del Lavoro, conformi ai più recenti indirizzi interpretativi in materia.

10 Ottobre 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 3 al 7 OTTOBRE 2011

7 Ottobre 2011

CIR11203 – Tempi di guida e di riposo. Istruzioni del Ministero del Lavoro, conformi ai più recenti indirizzi interpretativi in materia.

10 Ottobre 2011

Si riportano le iniziative della federazione nella settimana trascorsa.
Nel dettaglio.

RAPPORTI GOVERNO
Sono proseguiti i contatti informali che devono servire per trovare le soluzioni idonee sia alle questioni relative alle norme sull’accesso alla professione che per quanto riguarda gli accordi di settore. A tale riguardo è giunta la richiesta da parte delle rappresentanze del mondo della grande distribuzione per avviare i contatti al fine di uno scambio di idee. La risposta positiva da parte di alcune rappresentanze del mondo che rappresenta le imprese di trasporto è stata già fornita. Va da sé che l’incontro non avrà certamente lo scopo di definire prezzi o condizioni ma solo quello di individuare suggerimenti, che derivano dall’esperienza pratica che proviene direttamente da coloro che vivono nel settore, da sottoporre alle valutazioni della Consulta e successivamente alle decisioni del ministro che le assumerà in totale autonomia.
Anche per la questione dei trasporti eccezionali è stata affrontata sempre a livello informale tra le parti interessate al fine di trovare una adeguata soluzione.
In settimana abbiamo dovuto registrare interventi parlamentari allo scopo di mettere in discussione la politica dei costi minimi della sicurezza.
Il Governo è stato interessato da due mozioni presentate al Senato da senatori del Pd e dell’Idv che hanno chiesto al Governo di rivedere le disposizioni in atto sui costi minimi.
Si riportano, nei link sottostanti, i testi delle mozioni sulle quali si ritiene opportuno effettuare delle considerazioni.

I PARTITI DELL’OPPOSIZIONE SUI COSTI MINIMI
Intervento a gamba tesa nei confronti delle imprese di autotrasporto sulle intese che le associazioni più rappresentative hanno sottoscritto con il Governo.
Due mozioni, presentate da parlamentari del PD e dell’IDV, mirano a mettere in discussione i costi della sicurezza. Si riportano i testi delle mozioni per consentire ad ognuno di farsi una idea di come i partiti sopraddetti vedono il futuro del trasporto.
Niente da obiettare rispetto alla legittimità delle loro opinioni. Molto da dire rispetto agli interventi che siamo costretti a leggere sulle agenzie di stampa oppure a sentire nelle riunioni alle quali sono presenti rappresentanti degli stessi partiti.
Ci piacerebbe conoscere se le mozioni rappresentate siano frutto solo di idee personali dei senatori firmatari o se invece appartengano alla visione politica del partito di appartenenza.
Per la verità occorre riconoscere che nei dibattiti parlamentari che hanno portato alla introduzione dell’articolo 83 bis e successive modificazioni i suddetti partiti hanno sempre cercato di osteggiare l’approvazione delle norme proposte dal Governo in attuazione degli accordi sottoscritti.
In particolare il partito che vede come leader l’onorevole Di Pietro si è contraddistinto nel tentativo di ostacolare le norme sulla sicurezza.
Oggi due mozioni che messe a confronto danno una netta sensazione di quale sia la conoscenza del settore (basta osservare le differenze sui dati relativi la settore) mirano ad impegnare il Governo a rivedere la politica sui costi della sicurezza, modificando l’impostazione concordata tra le parti.
Non sanno o fingono di non sapere che quanto in atto altro non è che l’evoluzione della riforma del settore che ha introdotto il rispetto dei parametri della sicurezza sociale e della circolazione.
Sembra quasi vi sia tra questi parlamentari la preoccupazione che andando a regime le norme previste si determineranno condizioni, certamente non in linea con gli interessi della committenza ma a tutto vantaggio della sicurezza sociale e della circolazione.
Quella dei Senatori del PD presenta imprecisioni, frutto pensiamo di informazioni errate pervenute loro. Se così non fosse significherebbe che il sostegno alla categoria è un annuncio per i convegni. Da un lato si chiedono di evitare norme antidumping e dall’altro si contestano i costi della sicurezza che consento il raggiungimento dell’obiettivo; si chiedono controlli, e contemporaneamente che il pagamento immediato per violazioni venga abolito dimenticandosi che la norma utile per colpire i vettori esteri è stato il frutto di una mediazione; si domandano interventi per gli accorpamenti delle imprese e la cancellazione dall’Albo delle imprese senza veicoli ma si scordano la norma sugli aiuti di Stato e che il potere di intervento dell’Albo in materia di verifica dei requisiti è stato annullato dalla Legge Bassanini; infine si afferma in modo distorto che le riduzioni compensate sui pedaggi autostradali “finirebbero nei bilanci delle associazioni” quando le norme in vigore impongono di riconoscere alle imprese associate a consorzi e cooperative l’importo ad esse spettante, senza alcuna riduzione. Quello che appare è la grande superficialità nel trattare argomenti così delicati.
La mozione dei senatori dell’Idv invece punta all’abrogazione dei costi della sicurezza. Le teorie sostenute sono del tutto identiche a quelle di Confindustria e ribadiscono, anche se ormai neppure l’Antitrust lo fa più, che le norme prevedono le tariffe. Inoltre contestano le disposizioni sui tempi di pagamento, di attesa al carico in vigore in altri Paesi europei.
In sostanza c’è di che preoccuparsi sia del livello di conoscenza che della loro “vicinanza” a teorie che mirano a far saltare quanto introdotto per garantire maggior sicurezza sulle strade per gli operatori e per gli stessi cittadini. Non ci dimenticheremo di questi interventi!

Se qualcuno sentiva la necessità di ulteriori conferme circa la validità delle scelte effettuate, ora ne ha l’ennesima riprova. Dopo le campagne stampa e le dichiarazioni arrivano anche le mozioni che trattano, anche se come abbiamo visto in modo impreciso, le nostre questioni.
Comprendo che qualcuno, impegnato ad annunciare e poi a spostare o revocare i fermi, non abbia il tempo di riflettere su questo aspetto, ma questi fatti dovrebbero indurre anche coloro che criticano, e questo è più che legittimo purchè fatto in modo civile, a riconsiderare alcune loro visioni.
Non si può bocciare il sistema che deriva dalla legge di riforma, non da molti compresa, e poi arrivare a proclamare un fermo per ottenere i costi minimi che sono già previsti. Caso mai la battaglia, non semplice, dovrebbe essere condotta da tutti per ottenerne la piena attuazione. Non è con gli insulti, che solitamente provengono da persone non in grado di esprimersi con delle proposte serie che si fa molta strada, ma cercando di capire se ci si riesce, le evoluzioni in atto che piacciano o meno sono sempre meno controllabili solo da noi.

ATTIVITA’ FEDERATIVE
Sabato si è tenuta l’assemblea della Fai di Milano e domenica quella della Fai di Brescia che ha affrontato con il sottosegretario Giachino i temi del momento. Entrambi le riunioni sono state molto partecipate in particolare a Brescia erano presenti più di 250 imprenditori. Questa è una riprova che probabilmente esistono degli operatori che si riconoscono nell’azione della nostra federazione e della strutture territoriali aderenti. Lunedì si sono riuniti i consigli della Fai e della Conftrasporto per fare il punto della situazione e per definire le prossime iniziative; martedì si è riunito il comitato esecutivo della Consulta, presente il nostro Colato; mercoledì la Presidenza confederale che ha fatto il punto sul documento sviluppo che affronta anche il tema della logistica e che ha visto coinvolta in modo decisivo la Confederazione; giovedì la riunione della Consulta della sicurezza del Cnel; infine nella giornata di venerdì la riunione per predisporre le modifiche al sistema Sistri. Qualcuno prova a far finta di nulla e pensa di non cambiare nulla ma se così sarà credo che la risposta non potrà che essere il ricorso ad azioni di protesta..

LA PROSSIMA SETTIMANA
Si terrà l’evento più significativo per una realtà associativa come la nostra. Nei giorni 14 e 15 a Milano si celebrerà il momento partecipativo più importante: l’assemblea degli associati per il rinnovo del proprio gruppo dirigente.
Incontri sono in programma ma non ancora definiti per quanto riguarda gli aspetti legati agli sviluppi della politica degli accordi ed i rapporti con il Governo.
Alla prossima.

Paolo Uggè