La Settimana Sindacale Confederale dal 13 al 17 GIUGNO 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 13 al 17 GIUGNO 2011

17 Giugno 2011

LAV11120 – T.F.R. Coefficienti di rivalutazione del trattamento di fine rapporto. Aggiornamento di giugno 2011.

20 Giugno 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 13 al 17 GIUGNO 2011

17 Giugno 2011

LAV11120 – T.F.R. Coefficienti di rivalutazione del trattamento di fine rapporto. Aggiornamento di giugno 2011.

20 Giugno 2011

Si riportano di seguito il calendario delle attività della settimana nelle quali è stata impegnata la federazione. Nel dettaglio.

Rapporti con il Governo

In questi giorni il tema caldo, ne ho parlato già specificatamente, sono i costi minimi da applicarsi, lo prevede una legge dello Stato, anche ai contratti stipulati in forma scritta.
Niente di nuovo rispetto a quanto previsto. “In caso della mancata realizzazione di accordi e se l’Osservatorio non definisce i costi entro trenta giorni, entrano in vigore  anche per i contratti scritti, quelli minimi di sicurezza, definiti dal ministero, in vigore da più di un anno.
Il clamore è stato elevato ovviamente. Abbiamo assistito a prese di posizione comprensibili, ma non condivisibili in quanto a nostro avviso, fondate su presupposti sbagliati. Confindustria in particolare ed il mondo dell’intermediazione hanno finto di scandalizzarsi producendo dati irreali.
A detta della committenza l’estensione dei costi minimi ai contratti scritti porterà un maggior costo per il Paese di 11 Miliardi di euro, oltre che ad incrementi sui consumi al dettaglio.
Una considerazione: veramente pensano sia credibile sostenere che ammontino a 11 miliardi i maggiori costi per l’estensione dei costi minimi ai contratti scritti che regolamentano si e no il 30% dei rapporti in essere?
Confuteremo anche questa informazione deformata iniziando dai consumi. Per evitare di essere tacciati di partigianeria invitiamo a prendere a riferimento i dati elaborati dal centro studi della Confcommercio, che tutti possono consultare, pubblicati sul blog del Tgcom Stradafacendo. L’aumento per i consumatori, sempre che i prezzi dei trasporti incrementino del 20%, sarebbe di pochi centesimi.
Piano piano emerge una verità: i maggiori costi sono determinati dalle inefficienze e speculazioni della filiera. Sarebbe interessante chiedere alle imprese di autotrasporto che lavorano per alcune case di spedizione, recentemente sanzionate dall’Antitrust per aver realizzato un patto di cartello che ha determinato aumenti dei corrispettivi dei servizi, quanto sia stato riconosciuto ai vettori che operano per loro. Ancora non basta per convincere i soloni della Confindustria che se si realizzasse un rapporto diretto, senza l’intermediazione i benefici vi sarebbero per tutti?
Intanto prosegue il dibattito in Parlamento sul decreto sviluppo che contiene alcune norme sulla nostre attività. Una su tutte l’entrata in vigore del sistema Sistri.
Occorre segnalare come un parlamentare dell’Idv abbia presentato un emendamento che porterebbe, anche se in un quadro di norme, di un sistema diverso, l’eliminazione dei costi della sicurezza. Ma non era il partito della sicurezza dei cittadini?
La questione è delicata e sicuramente ce ne dovremo occupare a lungo, cominciando dalla prossima settimana nel corso della quale si terrà un incontro con il ministro Matteoli. Noi stessi affronteremo nel dettaglio la materia nel seminario che si terrà a Roma venerdì e sabato. Spero che tutti coloro hanno delle idee partecipino con spirito costruttivo perchè l’occasione del confronto deve essere colta.

L’Antitrust sanziona spedizionieri per Patto di cartello

Una duro pronunciamento quello dell’Antitrust che ha considerato illegittimi i comportamenti che alcune imprese di spedizione con il coordinamento della federazione di categoria, avrebbero tenuto al fine di determinare un accordo sui prezzi da praticare ai clienti. La notizia è diffusa dalle agenzie di stampa e noi la riprendiamo solo per evidenziare quanto la decisione debba indurre a riflettere con attenzione quando affrontiamo l’argomento degli accordi di settore. Ho già avuto modo di dire che in qualità di presidente prima di sottoscrivere accordi vorrò valutare pareri molto accurati.
Non intendo coinvolgere la federazione in azioni come quelle che hanno visto soccombenti alcune imprese del mondo della spedizione. Del resto coloro che hanno potuto leggere le considerazioni contenute nella relazione del vice presidente di Confindustria hanno dovuto constatare quanto sia netta la contrarietà espressa nei confronti degli accordi di settore che, è bene ricordare ancora è frutto di una precisa richiesta dell’associazione del trasporto aderente a Confindustria.
Ma questa è solo una delle perplessità sulle affermazioni del vice presidente che spero non voglia sottrarsi ad un pubblico confronto sul tema della sicurezza nel settore del trasporto. “Non chi dice Signore, Signore, entrerà nel Regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio”. Mi si perdonerà l’irriverente accostamento ma lo ritengo esaustivo. Vorrei dire al Vicepresidente della Confindustria che non basta infatti sostenere di voler la sicurezza; occorre ricercare insieme la strada adeguata per realizzarla.

Sui pallets la norma comincia a funzionare

Anche questa questione che, ricordiamo nasce in casa della Conftrasporto ed in particolare dagli amici della Fiap, le norme ottenute dal Governo stanno iniziando, almeno dove l’impegno delle associazioni è presente, a dare i frutti. Il prefetto di Forlì ha avviato alcune iniziative significative che danno attuazione alle disposizioni per combattere quel fenomeno che gravava molto sugli operatori onesti dell’autotrasporto. Ma questo sembra essere dimenticato da coloro che scordano i risultati dalle federazioni, per la verità non tutte, con l’impegno e non con le chiacchiere.

Consulta interviene su proposta di Conftrasporto sull’Eurovignette

La posizione decisa che è stata assunta dalla federazione e dalle confederazioni di riferimento sulla decisione a riguardo dell’Eurovignette è stata oggetto di dibattito all’interno della Consulta.
Il Presidente Giachino ha posto in votazione due ordini del giorno, uno a riguardo dell’Eurovignette ed uno sulla recente sentenza del Consiglio di Stato sul calendario dei divieti di circolazione. Entrambi chiedono al Governo di evitare che maggiori costi sia per la previsione di nuovi divieti che per l’Eurovignette abbiano a penalizzare l’economia nazionale.

Attività federative

Lunedì e giovedì si sono tenute riunioni tecniche sul Sistri alle quali la confederazione era presente con il dottor Quintaiè; mercoledì si sono tenute riunioni connesse alle tematiche sui porti, pedaggi autostradali, informazione; giovedì si sono svolte quelle della Consulta e del Comitato centrale dell’Albo.

La prossima settimana

Sicuramente decisiva per il Governo del Paese (si voterà la fiducia e dovrà essere votato da un ramo del Parlamento il decreto sviluppo) ma anche di grande interesse per il nostro mondo. Martedì il Cnel avvierà le audizione per il protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi, alla quale sarò ovviamente presente in qualità di Consigliere; mercoledì è convocata la Presidenza ed il Consiglio della Confcommercio; giovedì si terrà l’assemblea della Confederazione alla quale saranno presenti molti rappresentanti del Governo. La presenza di alcuni nostri imprenditori sarebbe opportuna anche perché, per la prima volta, nella relazione si darà spazio alle questioni legate al mondo dei trasporti; giovedì in serata, preceduto da una Presidenza Unatras, vi sarà l’incontro con il ministro Matteoli; venerdì invece inizierà il seminario organizzato, come da richiesta dei nostri dirigenti, sui temi del momento e su quelli che saranno gli sviluppi futuri. (a delineare, nell’ambito del quadro europeo le nostre questioni, vi sarà il vice segretario generale dell’Iru  De Pretto); ovviamente mi aspetto una risposta in termini di presenza qualitativa adeguata.

Auguri alla nuova presidente Fita

Gli organi federativi della Fita Cna hanno eletto come loro presidente Cinzia Franchini, già vice presidente. Auguri di buon lavoro. Molto ci attendiamo dal lavoro comune. Le nostre realtà, è bene rammentarlo, hanno sempre cercato di tutelare e rafforzare i rapporti unitari. (non dimentichiamo le rinunce coscientemente,da noi, effettuate sull’Unatras, sulla Consulta e sull’Albo).
Occorre significare che con altrettanta disponibilità si sono prestati le dirigenze di quelle realtà che hanno accettato di portare avanti gli interessi di tutti, sopportando sacrifici (il presidente Del Boca  e il segretario Russo in particolare). La volontà sull’unità per noi rimane un punto fermo, purchè ci si attenga alle regole di convivenza, così come lo è stato nel passato. Ci auguriamo, anzi ne siamo certi, che identico spirito si continui a registrare, senza preconcetti e insinuazioni. Noi ci siamo! 

Alla prossima

Paolo Uggè