La Settimana Sindacale Confederale dal 09 al 13 MAGGIO 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 09 al 13 MAGGIO 2011

13 Maggio 2011

Traforo del Frejus

13 Maggio 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 09 al 13 MAGGIO 2011

13 Maggio 2011

Traforo del Frejus

13 Maggio 2011

Settimana piena di avvenimenti importanti quella appena trascorsa. Nel dettaglio:

Rapporti con il Governo

L’incontro con il sottosegretario Giachino di giovedì 12 maggio è sicuramente l’appuntamento più significativo perchè potrebbe essere, per taluni aspetti già lo è già stato, la svolta che tutti gli operatori attendono da tempo.

Più volte abbiamo detto che quanto introdotto con legge dal Parlamento avrebbe dovuto essere metabolizzato dalla Pubblica Amministrazione al fine di trovare le condizioni applicative in grado di far divenire operative le norme approvate. I controlli e la loro attuazione, l’approvazione del Dpcm che assegna ai vari capitoli di bilancio le risorse introdotte per il settore con la finanziaria, erano gli elementi ai quali occorre dare soluzioni. Per la parte relativa agli accordi di settore e la definizione dei costi della sicurezza, ancora in fase di elaborazione, nonostante  il 12 maggio sia stato superato, in ragione di quanto previsto dalle norme di legge, è necessario attendere i prossimi trenta giorni. Ecco le risultanze dell’incontro.

Andiamo con ordine:

Aspetti economici:

La ripartizione è avvenuta con l’accordo tra i ministeri interessati tra le seguenti voci:

105 milioni per riduzione costo del lavoro (Inail)

120 milioni per pedaggi compensati (una parte verranno messi a disposizione entri giugno per il saldo relativo ai pedaggi 2008)

113 milioni per le spese documentate;

22 milioni per S.S.N.

 8,5 milioni per la formazione

39  milioni per Ecobonus;

30 milioni per investimenti.

Da una agenzia di stampa apprendiamo che il ministro ha firmato in mattinata il decreto che assegna 368 milioni di euro al settore. Un impegno significativo in linea con gli impegni, tenuto conto del momento economico difficile per tutti.

Le diversità delle somme è dovuta all’esatta imputazione di quanto serve per coprire i capitoli di spesa e quindi l’aumento delle disponibilità è dovuto al recupero di somme che venivano assegnati nei residui di bilancio. Anche questo dimostra come vi sia stata correttezza nei confronti del settore. Il Governo poteva incamerarsi le differenze e quindi grazie a chi ha lavorato bene. Per l’Ecobonus si tratta di somme derivanti da altri capitoli di spesa.

Sicuramente questa ripartizione è conforme alle intese raggiunte tra il Governo e le federazioni responsabili.

Parte relativa ai controlli: Sono già stati firmati, dopo tempo che si attendeva, i primi decreti di esclusione dei benefici nei confronti di chi non ha rispettato i costi minimi della sicurezza; è stata raggiunta una intesa con la Gdf per l’attuazione di controlli nei casi di incidenti mortali o con feriti gravi; è stata pubblicata la circolare da parte delle Agenzie delle Entrate per i committenti che non rispettano i costi minimi (nel sito si riporta la notizia in modo più ampio).

Costi minimi: Superato il termine del 12 maggio, periodo entro il quale potevano essere stipulati gli accordi, entro 30 giorni l’Osservatorio può definire i costi della sicurezza. Trascorso tale periodo si applicano anche ai contratti scritti i costi già in vigore per quelli non redatti in forma scritta.

Su questo punto le difficoltà non sono certo superate; la data del 12 giugno rappresenterà una nuova tappa. Nessuno impedisce alle parti di  definire accordi, dopo che si saranno chiarite le modalità di procedere nel rispetto dei vincoli comunitari. Cambia il quadro di riferimento.

Applicazione del sistema Sistri: dopo il fallimento evidente del clck day e le prese di posizione che la Conftrasporto ha assunto in merito (nel sito sono più ampiamente riportate) la richiesta, condivisa anche da Rete Imprese Italia, è quella di un nuovo rinvio.

Anche la circolare sui pallets ha trovato risposta e, come annunciato nella giornata di ieri, il testo è stato reso pubblico disciplinando come concordato questa attività.

Non possiamo dunque non evidenziare come solo la pressione che l’Unatras ha deciso di imprimere al confronto con il Governo e l’impegno del sottosegretario Giachino abbiano portato ai risultati attesi, anche se da tempo. Per dovere di cronaca dobbiamo ricordare infatti come le competenze riguardanti le norme che oggi vedono la luce appartengono ad altri dicasteri e che da questo si evince come, la più volte ripetuta richiesta di allargare il confronto alla Presidenza dl Consiglio, fosse la strada migliore. Quello che comunque conta è che finalmente “una scossa “ ci sia stata.

Proteste nel settore?

Secondo quanto dichiarato, nella giornata di lunedì dovrebbe iniziare una protesta indetta da una federazione; Trasporto unito, a sostegno di richieste che abbiamo già commentato e che ribadiamo non possono trovare le soluzioni auspicate per ragioni di oggettiva impossibilità, come quella della riduzione del gasolio che appartiene a scelte della Comunità Europea. Altre richieste rientrano nelle intese che l’Unatras ha raggiunto con l Governo e che, pur se con ritardo, stanno trovando risposte nelle iniziative che il Governo sta assumendo. Solo il lavoro costante e portato avanti con fermezza e raziocinio, oltre all’impegno già riconosciuto del Sottosegretario, stanno dando ragione alle scelte di Unatras. Non si comprende l’assenza dal confronto di Trasporto Unito che, nonostante invitata, ha deciso di non presentarsi all’incontro tenutosi nella giornata di ieri. Non credo che la verità sia di dominio solo di quell’organizzazione. Le richieste che Unatras sostiene  hanno la stessa dignità, e forse anche più valenza visto le imprese rappresentate, di quelle di Trasporto Unito, per altro come anzidetto irrealizzabili. Perché allora sottrarsi al confronto e rinunciare di condividere con altri alcune ipotesi sulle quali si poteva costruire proposte comuni?. Non pensiamo che la scelta del “fermo a prescindere” abbia altre ragioni. Ma allora perché  non partecipare al confronto? Forse anche per questo alcune associazioni della Sicilia hanno fatto sapere che faranno mancare la propria adesione all’azione proclamata solo da Trasporto Unito. Un errore di superbia pensare di essere gli unici a possedere le soluzioni del settore. Un po’ di umiltà non guasta mai soprattutto quando sono in gioco gli interessi delle imprese. Una ultima considerazione ritengo di offrire a tutti e non solo alla valutazione della dirigenza di quella federazione, relativa  all’atteggiamento della Confindustria che  a livello comunitario sta contestando la norma sui costi minimi. Se veramente le normative fossero ininfluenti perderebbero tutto questo tempo? Evidentemente le critiche che vengono rivolte ai risultati ottenuti ed a quanto potranno determinare non sono proprio così appropriate.

Altre attività

Martedì si è tenuta l’assemblea di Rete Imprese Italia nella quale il presidente Guerrini ha sostenuto la richiesta e la giustezza della richiesta dei costi minimi per l’attività di trasporto; mercoledì si è svolta la Presidenza Confcommercio, la riunione della commissione trasporti che ha approvato un documento sulle politiche del trasporto, la riunione organizzata dalle associazioni delle vittime della strada, in concomitanza con la giornata mondiale della sicurezza stradale e gli interventi per ridurre le vittime e gli incidenti. Anche la commissione ministeriale sulla sicurezza si è svolta; il resoconto è riportato in altra parte del sito.

La prossima settimana

Si riunirà presso il sottosegretario Giachino la commissione sulle sanzioni previste per le imprese in relazione alle violazioni del Cds; nell’occasione si farà il punto anche sulla parte relativa ai controlli che riguardano altre corpi dedicati; si terrà la presidenza,Giunta e Consiglio generale Confederale; venerdì presidenza Fai.

Alla prossima.

Paolo Uggè