
La Settimana Sindacale Confederale dal 04 al 09 APRILE
8 Aprile 2011
COS11070 – Riconoscimento dei costi minimi di esercizio del trasportatore per la tutela della sicurezza stradale. Emanazione dei decreti ingiuntivi esecutivi.
11 Aprile 2011Di seguito le attività che hanno visto impegnato la federazione nella settimana. Nel dettaglio:
Rapporti con il Governo
Come da programma si sono tenute le riunioni indette dal Sottosegretario Giachino, per affrontare il tema dei controlli, fondamentali per lo sviluppo della riforma e delle intese con il Governo, in grado di determinare un mercato dove le regole siano rispettate.
Leggendo il comunicato stampa diffuso dall’Unatras, al termine dell’incontro, la riunione non sembra aver fornito le risultanze sperate. Il motivo, lo stiamo sostenendo da tempo, è relativo alla titolarità di chi deve garantire l’effettuazione dei controlli. Nonostante il forte impulso del Sottosegretario, i passi in avanti sono poco significativi soprattutto perché gli inviti che lo Stesso rivolge ai dicasteri interessati, nessuno escluso, non producono le iniziative necessarie a fornire le risposte attese.
Non stiamo invocando uno Stato di polizia ma un sistema che dia la chiara sensazione che coloro che operano nel rispetto delle regole non debbano essere gabbati dai “furbi”, committenza in primis, che possono operare grazie al fatto che gli organismi preposti omettono di adempiere ai compiti di istituto loro spettanti.
Nell’interesse della funzionalità della riforma e dello stesso Sottosegretario, che si troverà sempre più, qualora nulla avvenga, coinvolto in una serie di vertenze che qualche dirigente sindacale sta organizzando, è necessario che vi sia un intervento della Presidenza del Consiglio. Chi sfrutta temi, che non possono trovare soluzioni organiche e strutturali, oltre ad illudere tanti operatori, al solo ed evidente scopo di trovare visibilità che non riesce ad ottenere in altri modi, danneggia la categoria.
Una delle questioni sulla quale si cerca di costruire del consenso è relativa al prezzo del gasolio.
Chi sostiene che il Governo possa intervenire per ridurne l’impatto per le sole imprese di trasporto mente, pur sapendo di mentire. Nessun provvedimento su tale aspetto può essere assunto senza il preventivo benestare delle Autorità competenti comunitarie che, per inciso, stanno discutendo invece di modificare al rialzo la normativa dell’accisa sui prodotti petroliferi. La ragione deriva dalla scelta della Comunità di ridurre la percentuale del trasporto terrestre utilizzando la leva fiscale da far pesare sul trasporto stradale come strumento discriminatorio. Si potrà discutere se questo sia opportuno o meno ma, alla luce di tale scelta, si comprende facilmente l’impossibilità di poter effettuare l’intervento sul gasolio.
Altrettanto si può sostenere sulla normativa che riguarda i tempi di guida e di riposo. È possibile che qualche intervento si possa realizzare ma dobbiamo anche con molta chiarezza avvertire che la Comunità potrebbe essere indotta ad interessarsi del livello delle sanzioni applicate in Italia, rispetto ad altri Paesi europei. La decisione della Commissione è di armonizzare i trattamenti.
Sono così sicuri coloro che sostengono le richieste di alcuni operatori che alla fine si otterrà un alleggerimento degli aspetti sanzionatori o deroghe alla normativa sui tempi di guida e riposo?
La nostra organizzazione non ha mai sostenuto posizioni per ragioni di “bottega associativa” e non intende farlo ora. Quando si coinvolgono gli imprenditori in battaglie che costano bisogna sapere se i risultati prefissati si possano ottenere. La categoria si tutela favorendo la conoscenza, la crescita ma soprattutto informando sulle verità dei fatti. La demagogia può portare al consenso immediato ma non alla soluzione dei problemi.
Per questo riteniamo che il Sottosegretario debba, nell’interesse generale, sensibilizzare l’unico organismo che ha il potere di intervento, se vuole fermare la situazione che sta precipitando in una evoluzione preoccupante.
L’atteggiamento della Committenza non aiuta il Governo né la categoria. In un Paese dove il diritti non devono essere un optional, i pubblici funzionari devono far applicare le leggi. Da parte nostra non rinunceremo certo a ricorrere a pubbliche denunce non escludendo un vasta azione che miri a coinvolgere anche la Magistratura che, se chiamata a pronunciarsi sulle norme, riconosce i diritti degli operatori. Il recente pronunciamento del Tribunale di Trieste, già illustrato, che ha emesso un decreto ingiuntivo nei confronti di un committente che, senza contratto scritto, aveva riconosciuto un corrispettivo non allineato ai costi della sicurezza, ne è una riprova e dimostra che le disposizioni sono funzionali.
Nella riunione organizzata dal Sottosegretario sono stati affrontate anche le questioni relative ai trasporti eccezionali. Sul decreto scorte è stato evidenziato come il provvedimento emanato non abbia visto il coinvolgimento delle associazioni dell’autotrasporto. Questo non è un comportamento accettabile sul quale formuliamo forti critiche. L’argomento dei trasporti eccezionali ha toccato anche le nuove disposizioni emanate dall’Anas per il rilascio delle autorizzazioni cumulative. Al presidente della Consulta ricordiamo che queste questioni dovrebbero essere esaminate prima della loro pubblicazione, all’interno della stessa proprio per evitare di generare problemi non solo per le imprese di trasporto ma anche della stessa committenza.
Attività federazione
Sabato 2 aprile a Mantova nel corso dell’assemblea, indetta dall’Unione del Commercio sono stati affrontati i temi di attualità che investono gli operatori in un confronto-dibattito che ha visto una nutrita presenza. Mercoledì 6 aprile si è tenuta la presidenza Confcommercio e nel pomeriggio la riunione del comitato di coordinamento della Consulta della sicurezza presso il Cnel; nella giornata di Giovedì 7 aprile la Commissione Confederale trasporti e logistica ha approfondito con il Sen. Luigi Grillo, presidente della Commissione Lavori pubblici e trasporti del Senato, gli effetti e le aspettative della riforma dei porti nonchè le implicazioni che la stessa riversa sulla categoria. Sabato 9 aprile sarò a Mestre al convegno che la federazione del Veneto ha organizzato sui temi caldi del momento.
La prossima settimana
Lunedì 11 aprile sono previste alcune riunioni degli organismi Conftrasporto che esamineranno la situazione che si sta determinando nella categoria sia per lo sviluppo degli accordi di settore che per quanto concerne la situazione più in generale. Nelle giornate di Martedì e Mercoledì sono previsti rispettivamente nuovi incontri presso il ministero dei trasporti, una riunione relativa alla gestione di Forte, e presso il Cnel l’incontro della Commissione. Giovedì 14 aprile interverrò al convegno organizzato dall’Unioncamere.
Alla prossima.
Paolo Uggè


