La settimana sindacale confederale dal 21 al 25 febbraio 2011

La settimana sindacale confederale dal 21 al 25 febbraio 2011

25 Febbraio 2011

Comitato Centrale Albo Autotraportatori

25 Febbraio 2011

La settimana sindacale confederale dal 21 al 25 febbraio 2011

25 Febbraio 2011

Comitato Centrale Albo Autotraportatori

25 Febbraio 2011

Settimana dominata da tre eventi in particolare: le nuove modifiche al decreto mille proroghe, la riunione Unatras e la ripresa dei contatti per gli accordi di settore.

Nel dettaglio:

Rapporti Governo

Non c’è dubbio che quando la decisione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è diventata di dominio pubblico abbiamo, noi del mondo del trasporto, abbiamo avuto qualche attimo di titubanza per quello che sarebbe potuto succedere. In particolare noi di Fai/Conftrasporto che nel commento di venerdì scorso non avevamo giustamente lesinato apprezzamenti sull’impegno che il sottosegretario Giachino, il presidente della Commissione Sen. Azzolini e lo stesso presidente del Senato Schifani, avevano profuso per inserire nel testo del provvedimento mille proroghe gli emendamenti per l’autotrasporto.

Già ci attendevamo le frecciate di qualche associazione che non perde occasione, in quanto tagliata fuori per propria scelta, di criticare il comportamento responsabile delle associazioni dell’Unatras e preferisce spendere il proprio tempo ad organizzare manifestazioni, delle quali non se ne è accorto nessuno, che hanno l’obiettivo di creare illusioni pericolose tra gli operatori ma non contribuiscono certo alla soluzione dei problemi.

Il Governo è stato di parola e nell’emendamento predisposto per raccogliere le osservazioni del Capo dello Stato, le parti riguardanti le imprese dell’autotrasporto non sono state toccate.

Quindi sia per la parte relativa alle risorse che alle modifiche normative tutto rimane come riferito.

Rimangono aperti, e non è cosa da poco, tutte le tematiche legate alla questione del costo del gasolio, delle assicurazioni che in diversi casi rifiutano il rinnovo delle polizze e il mancato completamento dei lavori dello Osservatorio sul decreto di attesa al carico e allo scarico, sull’identificazione dei costi della sicurezza, ed in particolare le disposizioni sulle norme dei tempi di guida e di riposo. Rammentiamo che non è stato ancora unificato il sistema informatico di controllo e che in assenza di chiarificazioni le imprese si trovano a dover subire le conseguenze di interpretazioni non di buon senso.

Incontri per accordi di settore

Come avevamo preannunciato in settimana sono incrementate le richieste di incontri per affrontare la questione dei costi della sicurezza per singoli settori. Questo attesta come l’avvicinarsi della scadenza e le prime vertenze che hanno visto riconosciuti i diritti degli autotrasportatori stanno favorendo la scelta di accelerare il processo di confronto per la stipula degli accordi.

Riunioni Albo e Consulta

Sono riprese le attività dei due organismi che afferiscono alle questioni del settore. In particolare è stato deciso di rinviare alle apposite sottocommissioni la verifica sulle consulenze e attività da rinnovare dopo che verrà presentato un quadro generale delle decisioni assunte nella passata gestione. Anche per la Consulta l’Esecutivo, riunito ha affrontato i temi di una organizzazione interna che deve vedere rinascere l’attività della stessa.

Fermo Proclamato e sospeso (forse si ; forse no)

Veramente ridicola e preoccupante la situazione che si é determinata in Sicilia dove per seguire le aspirazioni di visibilità di qualche personaggio locale prima è stato proclamato un fermo, poi rientrato dopo un protocollo redatto alla presenza del Sottosegretario e successivamente trasformato in una “spontanea scelta” di sospendere i servizi di trasporto nei confronti della committenza. Una sceneggiata che non fa certo l’interesse della categoria  non certo perché i problemi non esistano ma in quanto chi si muove lo fa per ottenere solo visibilità. Due riflessioni si impongono. Una sul comportamento del rappresentante del governo che in presenza di una situazione in evoluzione che lo vede coinvolto dovrebbe pretendere che siano sospese le iniziative di protesta. In verità non possiamo dirci d’accordo con quanto messo in atto dal sottosegretario che deve tener conto, se non vuole essere coinvolto in una fase dagli sviluppi incerti, di una serie di regole comportamentali dalle quali non è possibile prescindere. Ivi compresa la riservatezza delle comunicazioni. L’azione di fermo è in evoluzione e allo stato non si è in grado di fornire notizie precise. Una cosa è certa la situazione è grave e qualcuno anziché operare per accattivarsi la simpatia di personaggi che mobilitano la categoria dovrebbe accelerare la soluzione di alcune questioni che da tempo gli vengono sollecitate, onde evitare che i focolai divengano incendi.

La seconda è relativa ai risultati che il fermo del duemila ha portato all’autotrasporto siciliano. Nessuna impresa può dire di avere ottenuto granché da quella azione. Eppure furono stanziate risorse per gli autoporti ed altro. La morale è una sola: quando ci si affida agli improvvisatori le soluzioni non arrivano.

Il trasporto siciliano, ma in generale tutto quello del mezzogiorno, vive più drammaticamente di altri le conseguenze di situazioni generali che non attengono strettamente al trasporto. Le soluzioni possibili non sono certo facili da trovare, ma esistono. La prima regola è correttezza nei rapporti, diffidando da coloro che chiedono per sé stessi visibilità e si muovono solo per invidie personali. Possibile non ci se renda conto che i problemi degli operatori siciliano comunque devono fare i conti con quelli di carattere nazionale ed europeo? Forse qualcuno dovrebbe spiegare che problemi territoriali possono essere risolti solo se inseriti in un contesto generale. L’operatore siciliano quando esce dal proprio territorio diventa un trasportatore europeo. Così facendo invece si indeboliscono le imprese locali ma soprattutto non si risolvono i problemi. 

Presidenza Unatras

Dopo alcune settimane si è tenuta la riunione della presidenza per fare il Punto della situazione che sta diventando sempre più difficile. Tutti gli intervenuti hanno convenuto sulla necessità di rafforzare il senso dell’unitarietà che deve rilanciarsi attraverso alcune iniziative che verranno presentate nell’incontro del Comitato Esecutivo che verrà convocato a breve. Certamente peserà molto nelle decisioni le evoluzioni e le iniziative che il Governo deciderà di assumere per fronteggiare i principali argomenti che stanno mettendo in seria difficoltà le imprese del settore.

Attività federazione

In settimana si sono tenute le previste riunioni della Commissione trasporti della confederazione che ha visto nella prima parte delle riunione la presenza del sottosegretario che ha illustrato il Piano della Logistica e ha poi individuato i temi che saranno ora sviluppati dai gruppi di lavoro; della Presidenza confederale e della Giunta. Nella giornata di giovedì si è tenuta l’assemblea del Cnel.

La prossima settimana

Lunedì sarò a Bologna per un convegno organizzato dalla locale Unione del commercio sui temi del trasporto e martedì a Sassari dove incontrerò i rappresentanti locali per iniziative future da assumere. Sono in calendario anche ulteriori incontri per gli accordi di settore.

Alla prossima.

Saluti.

Paolo Uggè