
La settimana sindacale confederale dal 31 gennaio al 04 febbraio 2011
4 Febbraio 2011
FRM11034 – Incentivi 2011 per aggregazione e formazione professionale nel settore dell’autotrasporto. Decreto ministeriale 3 dicembre 2010, su. G.U. n. 27 del 3.02.2011.
7 Febbraio 2011Settimana trascorsa come da programma. I lavori preparatori del prossimo Comitato Esecutivo e quelli Parlamentari per il Decreto Mille proroghe, in discussione in Parlamento, sono stati al centro delle attività. Nel dettaglio:
Rinnovo CCNL
E’ proseguito l’esame tecnico della Commissione sindacale che ha presentato la propria relazione al Comitato tenutosi nella giornata di venerdì a Milano. Dopo l’illustrazione nel merito il Consiglio ha affrontato un articolato ed intenso dibattito che ha visto sostenere tesi diverse sia nelle valutazioni che nelle ipotesi di soluzione. Un aspetto particolare ha però visto tutti concordi ed è quello relativo al comportamento di dirigenti di associazioni che, venendo meno ad intese raggiunte anche su temi da loro stessi sollecitati (la richiesta di non corrispondere i primi tre giorni di malattia avversata dai dirigenti delle federazioni di Conftrasporto ed accettata, con qualche modifica e solo per spirito di unità, ha un preciso proponente) hanno preferito seguire una strada diversa di quella concordata.
Immorale, poco rispettoso dei comportamenti che tra persone in buona fede dovrebbero essere sempre mantenuti; questo l’unanime giudizio espresso. Altrettanto condivisa dai presenti la valutazione dello stato di difficoltà nel quale si trova il settore. A detta dei presenti vi sarà un peggioramento ulteriore, causa le scelte effettuate per il contratto, che finirà per coinvolgere gli stessi lavoratori. L’offerta meno costosa dei lavoratori provenienti da altri Paesi Europei troverà ancora maggiori spazi. Preoccupazione è stata espressa infine sulla possibile riflessione che il Governo potrebbe fare rivedendo la scelta degli interventi nel settore, ed in particolare per quanto riguarda il costo del lavoro. L’Esecutivo potrebbe essere indotto a non accettare richieste di una categoria che tenta di scaricare sulla collettività le proprie incapacità a trovare soluzioni con le parti sociali interessate.
Al termine del confronto il Comitato Esecutivo ha deliberato di dar mandato ai presidenti di ricercare con le confederazioni che ancora non hanno sottoscritto il rinnovo contrattuale, una comune posizione. È stato altresì ribadito che i versamenti per le prestazioni sanitarie dovranno avere l’obiettivo di garantire il migliore trattamento ai lavoratori e non quello di creare “posti” gestionali nei Cda di costituende casse sanitarie.
Le federazioni aderenti Conftrasporto hanno altresì ricevuto mandato di individuare ogni iniziativa atta a determinare la miglior tutela possibile per le imprese aderenti, non escludendo anche quelle iniziative abbandonate per la ricerca di posizioni unitarie.
Decreto Mille proroghe
E’iniziato l’esame degli emendamenti presentati al decreto in oggetto. Tra questi quelli che le associazioni aderenti a Conftrasporto hanno richiesto al Governo. Allo stato delle cose non è possibile avanzare ipotesi su quanto succederà. La situazione politica è piuttosto convulsa ed i colpi di scena possono sempre riservare qualche sorpresa. Tuttavia, come sempre, si proseguirà nel lavoro con molta attenzione avendo come preciso obiettivo quello di far funzionare le norme ottenute dal Parlamento in tempi brevi ed ottenere la messa a disposizione delle risorse necessarie alle imprese.
Gli incontri tenuti con il Sottosegretario hanno fatto registrare conferme in tale senso. Si attendono ora i fatti.
Albo, Consulta e Osservatorio
Da questo punto di vista occorre evidenziare la preoccupazione di come la ripresa dei lavori del Comitato Centrale dell’Albo, della Consulta e dell’Osservatori dei costi non stia procedendo come la situazione richiederebbe. Il costante aumento del costo del gasolio, il tema delle assicurazioni che rifiutano le coperture alle imprese del settore, la sostanziale paralisi del confronto tra le parti che dovrebbe evitare attraverso gli accordi la determinazione dei costi fissi da parte del ministero, sono temi che devono ottenere risposte concrete ed in tempi brevissimi.
La volontà del mondo del trasporto non è certo quella di inasprire i rapporti con l’Esecutivo ma il Governo deve impegnarsi a non vanificare quanto insieme realizzato, causa azioni frenanti messe in atto da una burocrazia più preoccupata di cedere qualche funzione piuttosto che a rispettare le disposizioni di legge votate dal Parlamento.
I tempi sono ristretti. Il Paese e l’economia necessitano di tutto tranne che di una nuova fase di conflittualità con l’autotrasporto. Quanto serpeggia in alcune zone del Paese, anche a causa delle oggettive difficoltà deve far scattare la massima attenzione.
Attività associativa
Si sono tenute riunioni in settimana anche degli organi confederali e del Cnel.
Alla prossima.
Paolo Uggè


