
Conftrasporto all’Assemblea Generale dell’Albo Gestori Ambientali
16 Giugno 2010
Sangalli: E’ tempo di fare scelte coraggiose
16 Giugno 2010Si è svolta a Venezia l’11 giugno scorso, all’interno del monumentale palazzo della Scuola Grande di San Rocco, l’Assemblea Generale dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. L’Assemblea è stata aperta dalla relazione del Presidente, dr. Eugenio Onori, che ha messo in risalto le novità normative sulla gestione dei rifiuti derivanti, da un lato, dall’introduzione del nuovo sistema di controllo e tracciabilità dei rifiuti, denominato SISTRI, dall’altro, dal recepimento della nuova direttiva comunitaria 2008/98/UE in materia, con le modifiche alla parte quarta del testo unico ambientale (sui rifiuti), evidenziando come entrambi i provvedimenti sviluppino il ruolo e l’importanza dell’Albo dei Gestori Ambientali.
Per il Ministero dell’Ambiente è intervenuto l’avv. Luigi Pelaggi (Capo Segreteria Tecnica del Ministro), che ha preannunciato l’imminente emanazione di un terzo decreto ministeriale sul SISTRI, che dovrebbe rinviare l’entrata in vigore del nuovo sistema ai mesi autunnali, per dar modo alle Sezioni Regionali e alle Camere di Commercio di completare la distribuzione degli apparati elettronici alle imprese che hanno aderito al SISTRI ( chiavette USB) e di inviare le black-box alle officine preposte al montaggio di dette scatole nere sugli automezzi adibiti al trasporto di rifiuti speciali e pericolosi.
Sull’emanazione del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/98, l’avv. Pelaggi ha invece affermato che questo dovrebbe essere pubblicato entro il prossimo mese di luglio.
Dopo il Vice Segretario dell’Unioncamere ed il responsabile della Camera di Commercio di Venezia, si sono susseguiti gli interventi dei rappresentanti delle diverse Associazioni imprenditoriali presenti nel Comitato Nazionale Albo Gestori. Per la Conftrasporto è intervenuto il dr. Quintaiè, che oltre ad evidenziare i ritardi accumulati dal sistema nella distribuzione alle imprese dei dispostivi elettronici per il suo funzionamento, ha messo in risalto le criticità che esso presenta a danno delle imprese italiane: la questione degli stranieri; la mancanza di certezza della sua operatività; l’assenza di una congrua sperimentazione; i suoi forti costi economici e l’obbligo ingiustificato di cancellazione dei veicoli delle imprese, che pur periziati e presenti nei loro provvedimenti autorizzativi, non sono stati indicati al SISTRI.
Sul recepimento della nuova direttiva, Conftrasporto ha richiesto che il relativo provvedimento precisi i limiti della responsabilità del vettore per i rifiuti che trasporta e, in ordine all’eliminazione delle fidejussioni per il trasporto dei rifiuti non pericolosi, che già in fase di rinnovo delle garanzie si possa tener conto delle nuove norme, limitando ad un anno il periodo assicurato.


