
La settimana sindacale confederale 21 maggio 2010
21 Maggio 2010
Pubblicato il decreto-legge n° 72
23 Maggio 2010Dopo settimane di stasi qualcosa comincia a muoversi per le questioni aperte con il Governo. Nel dettaglio.
Trattative Governo
Oggi, a differenza della scorsa settimana, possiamo dire che su alcuni punti conosciamo la posizione del Governo. Il sottosegretario Giachino ha consegnato alle parti le soluzioni che il ministero ha disposto sulle varie questioni.
Sono state definite le disposizioni sui tempi di pagamento; quelli di carico e scarico, con una mediazione rispetto alle proposte iniziali.
Il diritto al pagamento delle soste richiama la norma delle tariffe obbligatorie prevedendo 5 minuti per tonnellata, anziché 6, per aver diritto a chiedere un corrispettivo delle soste.
Viene inoltre definita la proposta per la gestione dei pallets nonché la corresponsabilità e relativa procedura di accertamento. Il testo è quello preteso dal ministero dell’Interno per poter operare in modo da garantire i controlli
Viene inoltre prevista la disposizione per accertare la regolarità contributiva (il Durc) nonchè quella dell’azione diretta che consente al sub vettore la possibilità, in caso di mancato pagamento del dovuto, di coinvolgere coloro che hanno ordinato il trasporto.
Restano da definire la questione delicata degli accordi di settore, dei tempi di messa a disposizione delle risorse convenute e la questione costo del lavoro. Per questi aspetti il Governo si è riservato di presentare soluzioni definitive nella prossima riunione, già convocata per il 9 giugno p.v.
Nessuno può sostenere che nessun passo avanti sia stato fatto, anche se con un certo ritardo rispetto ai tempi previsti. Tuttavia la posizione delle associazioni dell’Unatras rimane sospesa in quanto per poter dare una valutazione occorre che tutte le parti dell’intesa siano definite operativamente.
Un esempio viene dalla questione Inail. Al fine di evitare che le imprese in un momento di difficoltà dovessero corrispondere il premio per intero, non avendo ancora definito la ripartizione delle risorse come indicato, si è ottenuto dal Governo la proroga al 16 giugno. Purtroppo il decreto entrerà in vigore solo in questi giorni, cioè a termine scaduto. Molte imprese che non hanno ritenuto di seguire le indicazioni fornite dalle associazioni o perché non a loro collegate o in quanto timorose di dover essere chiamate a rispondere per il mancato pagamento, hanno provveduto ad effettuare il previsto versamento. La norma quindi non ha prodotto che effetti limitati e non certo per responsabilità del sottosegretario Giachino, che invece va ringraziato per l’impegno profuso. Il fatto tuttavia è che per molte imprese il problema vero, che è quello della riduzione, ancora non si è risolto. L’esempio è utile per dimostrare come per poter dare un giudizio positivo occorra attendere la reale disponibilità concreta delle risorse così come del completamento della parte normativa.
La posizione dell’Unatras è riportata nella lettera inviata al Governo ed è volutamente di attesa. Ciò che non si deve assolutamente fare oggi è introdurre elementi di divisione per attribuirsi meriti o dei comportamenti più “duri” di altri. Chi utilizza questi mezzucci (ma il patto Capranica è una utopia o un reale obiettivo da tutti condiviso?) di duro ha solo la testa.
Comunque nessuno si illuda. La posizione dell’Unatras è evidente dai contenuti della lettera inviata ai rappresentanti del Governo. La decisione assunta da tutti è netta: se il 9 le risposte non saranno ritenute soddisfacenti la proclamazione del fermo sarà inevitabile. Non ci si può scordare infatti che se vi sono esigenze che sembrano riguardare le imprese più piccole ve ne sono altre, come quella del costo del lavoro, che interessa fortemente le imprese strutturate. E nella compagine dell’Unatras tutte sono presenti.
Protocollo trasporti-Convenzione Alpi
Si è concluso il lavoro nelle Commissioni parlamentari con il voto finale della Commissione Esteri che ha proposto lo stralcio del Protocollo
trasporti dalla ratifica della Convenzione delle Alpi. Non siamo riusciti, e ce ne doliamo molto, a convincere anche i partiti di minoranza su questa posizione. Infatti il voto dei partiti di opposizione è stato favorevole alla ratifica.
Nelle prossime settimane il testo aspetto dovrà essere votato dall’Aula per poi, nel caso di conferma dello stralcio, ritornare all’esame del Senato.
Contratto di lavoro
Sono stati effettuati due incontri tecnici per cercare di dirimere la questione legata al personale in affitto e alla corresponsabilità per l’utilizzo di cooperative irregolari. Nessun risultato utile è emerso e quindi martedì nell’incontro con i ministeri del lavoro e dei rapporti comunitari si conoscerà la risposta definitiva che sulla questione “affitto di autisti” il Governo assumerà. Per noi, come deciso, le risposte saranno dirimenti per la prosecuzione delle trattative per il rinnovo del contratto.
Trasporto persone Ncc
Il 26 maggio si vedrà come il ministero dei trasporti intende operare per l’annosa questione che riguarda i noleggiatori con conducente. Dopo tre ordini del giorno della Camera, pareri condizionati espressi dalla competente Commissione e, da ultimo il parere espresso dall’Antitrust, sembra
che il ministero intenda ancora applicare i contenuti di un protocollo inaccettabile. Qualcuno pagherà le conseguenze di un comportamento assurdo. Da parte nostra lavoriamo per evitare che si determini una situazione nella quale imprese abbiano ad essere danneggiate e il Governo perda autorevolezza in quanto non in grado di far fronte ad una posizione ricattatoria del sindaco di una importante città.
La prossima settimana
Particolarmente importante l’incontro con i dicasteri interessati alla questione affitto del personale; mercoledì si terrà il consiglio di Confcommercio e per venerdì è prevista la presidenza Fai.
Alla prossima.
Paolo Uggè


