Comunicazioni del Presidente

16 Gennaio 2012

Fermo proclamato in Sicilia

17 Gennaio 2012

Comunicazioni del Presidente

16 Gennaio 2012

Fermo proclamato in Sicilia

17 Gennaio 2012

Come le S.V. Illustrissime sapranno, le associazioni siciliane – CNA FITA – Confartigianato Trasporti – FAI/Conftrasporto – SNA Casartigiani – si sono dissociate dalla protesta proclamata in Sicilia da alcune sigle sindacali riunite nel Movimento Forza d’Urto. A giudizio delle scriventi i principi alla base della succitata protesta esulano dai reali problemi degli autotrasportatori dell’isola. Tale manifestazione, che è prevista si protrarrà fino al 20 corrente mese, appare inopportuna e dannosa per la categoria.

Inopportuna perché il Governo in un incontro svoltosi l’11 gennaio scorso al Ministero dei Trasporti tra il vice ministro Ciaccia e le associazioni di categoria, si è impegnato a dare risposte concrete entro il mese di gennaio, in ordine:

  • al recupero entro aprile delle accise del 2011 e alla possibilità di recuperare trimestralmente quelle che matureranno nell’anno in corso con un decreto da firmarsi entro i prossimi 20 giorni;
  •  alla conferma per il 2012 delle risorse finanziarie per il settore (400 milioni di euro destinate alle spese non documentate, al bonus ambientale, alla riduzione dei premi INAIL, alle aggregazioni e alla formazione);
  • ai costi della sicurezza per i quali il vice Ministro Ciaccia ha dato piene rassicurazioni sul mantenimento;
  • ad una diversa regolamentazione dei divieti di circolazione che attualmente penalizzano gli autotrasportatori;
  • al costo delle polizze assicurative. A questo proposito il Governo ha già inviato sue missive ad Antitrust e Ania affinché possano in tempi celeri eliminare cartelli che allo stato dei fatti vedono danneggiate le imprese;
  • ad un’attenta analisi della liberalizzazione del trasporto conto terzi tra le 1,5 e le 3,5 tonnellate.

Di fronte a queste garanzie abbiamo ritenuto doveroso dare fiducia al Governo, anche perché insediato da poco.

Tale manifestazione, inoltre, risulta dannosa perché penalizza pesantemente l’economia dell’Isola, già particolarmente provata dall’aggravarsi della crisi.

Fermo restando il diritto di tutti alla protesta ci auguriamo che la manifestazione anzidetta non degeneri in minacce e intimidazioni nei confronti di imprese e cittadini che vogliono lavorare e circolare liberamente (cosa che purtroppo sta già avvenendo). Abbiamo testimonianza di alcuni mezzi in circolazione bloccati e forzatamente accompagnati in aree di sosta di proprietà di alcuni organizzatori della protesta. Riteniamo tale accaduto intollerabile. Tali fatti ledono la libertà di movimento oltre che delle merci, delle persone.

Quindi, le associazioni firmatarie della presente nota chiedono l’autorevole intervento delle S.V. Illustrissime affinché chi è preposto alla meritoria attività di vigilanza e all’applicazione delle leggi operi per fare rispettare anche il diritto a lavorare e a circolare, senza indulgenze, al pari del diritto a manifestare.

Con ogni Osservanza

Il Coordinamento Regionale
UNATRAS SICILIA