
Paolo Uggè riconfermato alla presidenza della Fai/Conftrasporto
11 Novembre 2011
La Settimana Sindacale Confederale dal 7 all’11 NOVEMBRE 2011
11 Novembre 2011Si riportano di seguito le principali iniziative della federazione gli avvenimenti della settimana.
Nel dettaglio.
LA CRISI POLITICA
Non si può evitare di dedicare una riflessione a quanto successo nel corso della settimana politica che si concluderà con l’approvazione del decreto di stabilità e con le dimissioni del governo in carica.
Le indicazioni sembrano tutte indirizzarsi verso la soluzione del Governo tecnico, a guida del neo senatore Mario Monti, già Commissario europeo. Personalmente credo che si vada verso una scelta negativa per un Paese democratico. Un Esecutivo tecnico non dovrebbe tenere in considerazione le esigenze delle singole categorie ma assumere le decisioni che ritiene più utili al Paese. Così facendo si andrebbe a modificare l’ordinamento politico e gli equilibri sui quali si regge il Paese che è a base parlamentare.
Se invece vi fosse la presenza di rappresentanti eletti il Governo non sarà tecnico ma risponderà ad una logica diversa ed in questo caso vi è il rischio che siano gli interessi forti a prevalere. Qui altre considerazioni si imporrebbero che non ci competono di certo. Auguriamoci di poter trovare degli interlocutori che siano in grado di comprendere la delicatezza della situazione e pensino di agire anche tenendo in considerazione gli aspetti che coinvolgono la gente. e le imprese.
Al Governo che lascia credo che l’autotrasporto debba essere tutto sommato riconoscente sia per le disponibilità finanziarie destinate al settore, sia per gli interventi normativi che hanno cambiato le regole introducendo quelle da tempo richieste. L’impegno profuso dal sottosegretario Giachino ha prodotto il completamento di quanto avviato. Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro.
GOVERNO E SETTORE
Prima di lasciare comunque il Governo ha portato a compimento quanto annunciato. Grazie anche a riunioni convocate in tempi rapidi si è potuto evitare di perdere le risorse destinate al settore, che un emendamento di senatori del Pd aveva cercato di stornare al trasporto pubblico locale.
Nel maxi emendamento sono ricompresse le risorse che sono anche state suddivise in una apposita riunione con il Sottosegretario Giachino che ha potuto così presentare una proposta sulla quale il nuovo esecutivo dovrà esprimersi
LA SICILIA ED I COSTI MINIMI
Si è avviata l’azione tendente a rappresentare al governo regionale della Sicilia la dimenticanza in cui è incorso l’estensore del provvedimento che ha destinato risorse alle imprese produttrici che in modo evidente siano in grado di dimostrare il rispetto delle regole atte ad ottenere incentivi. Tra le buone pratiche da dimostrare manca quella di aver corrisposto i costi della sicurezza alle imprese di autotrasporto. Questa non è una richiesta fuori luogo ma l’applicazione di una legge dello Stato che deve valere per tutto il territorio nazionale. La nostra territoriale ha lanciato un appello a tutte le imprese di trasporto e la federazione non rinuncerà a sostenere l’iniziativa che porterebbe vantaggi per tutti gli operatori. Auguriamoci che su un fatto così importante non si debba assistere ai soliti balletti e dichiarazioni pieni di distinguo. In gioco vi è l’interesse di imprese che soffrono e che non hanno fino ad oggi potuto ottenere quello che demiurghi dell’ultima ora garantivano loro come certa conseguenza di interventi presso sottosegretari o attraverso azioni di fermo. Su questa vicenda vi potrebbero essere tutte le ragioni per la proclamazione di una stato di agitazione; ma siamo pronti a scommettere che le adesioni mancheranno. Noi però non demorderemo e faremo quanto possibile.
PROTOCOLLO DI LEGALITÀ
Positivamente accolto dagli operatori la sottoscrizione del Protocollo di legalità sottoscritto con il ministro Maroni che si inquadra nel più generale accordo quadro sottoscritto insieme al presidente di Confcommercio.
A qualche osservatore è sfuggito che Conftrasporto è stata la prima realtà del trasporto a redigere un protocollo di legalità che ha preso l’avvio dall’ indagine condotta da un istituto di ricerca sulla reale percezione della presenza della malavita organizzata nel settore. Nei prossimi giorni metteremo a disposizione di tutti l’egregio lavoro di analisi compiuto.
Noi non siamo certo convinti di aver risolto il grave problema delle infiltrazioni malavitose nel settore. Siamo certi di aver dato una risposta identica e per alcuni versi più incisiva di quella redatta da altre organizzazioni. Comportamenti che non siano in sintonia con i contenuti del protocollo di legalità verranno trattati allo stesso modo di quello previsto da altri già esistenti.
Non pretendiamo certo di dare lezioni a nessuno ma non accettiamo passivamente di subirle. Per noi fa fede quanto detto nel corso della conferenza stampa dal ministro Maroni e dal Capo della Polizia prefetto Manganelli. In quell’occasione è stato riconosciuto l’impegno nostro e della confederazione alla quale va il nostro ringraziamento per l’assistenza fornita.
ATTIVITÀ FEDERATIVE
In settimana si è tenuta la Presidenza Unatras che ha fatto il punto della situazione ed assunto le necessarie decisioni per fronteggiare il momento difficile; il Segretario Generale Russo ha illustrato in un convegno tecnico le nuove normative sui costi minimi a numerosi rappresentanti dell’utenza; si è tenuta anche la presidenza Confcommercio e l’Esecutivo della Consulta.
Infine il Consiglio Nazionale della Federazione ha confermato per il prossimo triennio come proprio Presidente chi scrive. È stato altresì eletto il comitato di Presidenza e sono stati nominati i nuovi vice presidenti nelle persone di Claudio Fraconti, Gianni Satini, Luigi D’Auria e Giovanni Agrillo. Il Cav. Antonio Petrogalli inoltre è stato confermato alla presidenza del Consiglio nazionale.
Alla prossima settimana.
Paolo Uggè


