
Viabilità
8 Novembre 2011
Senatori del PD “tolgono” 400 milioni all’autotrasporto
8 Novembre 2011Non è certo nostra intenzione sollevare una querelle di natura politica ma solo segnalare un fatto di estrema gravità che ricadrà su tutte le imprese del settore, qualora venisse approvato. Lo facciamo anche perché suonano ancora nelle nostre orecchie le parole pronunciate nel corso di un incontro avvenuto nella scorsa settimana, proprio con i responsabili del Partito Democratico, sui temi riguardanti il settore. Grande attenzione a sostegno dei nostri problemi.
Ora o la mano destra non sa quello che fa la sinistra, cosa della quale non ci meravigliamo di certo; oppure siamo di fronte ad una solenne presa in giro nei confronti dei nostri operatori.
Con gli emendamenti presentati vengono infatti meno tutte le assicurazioni e le dichiarazioni di interesse e di sostegno promessi. Non si tratta di intervenire nel merito delle iniziative ma nella sostanza delle misure che vengono infatti cancellate. Se le proposte emendative avessero richiesto una diversa ripartizione, chiedendo di dare più risorse al trasporto combinato, alle imprese che si ristrutturano o a favorire nuove forme di esodo dal settore, pur non rinunciando di far conoscere la nostra posizione, avremmo comunque aperto un confronto. L’emendamento invece è molto preciso: i 400 milioni di euro allocati, per scelta del Governo a favore dell’autotrasporto sono cancellati.
Così facendo si è vanificato il lavoro portato avanti dal sottosegretario Giachino e del Governo in attuazione di impregni precisi assunti. L’emendamento non concede spazi.
E’ una chiara ed evidente azione contro i nostri operatori che cancella 400 milioni al settore.
La riprova di quanta attenzione esista nei nostri confronti non si limita a questo ma arriva anche da altri emendamenti presentati, sempre da parte di senatori del Pd e tutti tendenti comunque a ridurre le risorse stanziate.
Questo non sta certo a dimostrare una particolare attenzione al mondo del trasporto. Proprio l’esatto contrario di quanto era stato annunciato nel corso dell’incontro della scorsa settimana.
Ora noi non ci permettiamo certo di contestare le scelte di partito; poiché non accettiamo le prese in giro e le rendiamo note a tutti.
Ovviamente saremo inflessibili nei confronti di tutti, e renderemo pubblici come facciamo ora, i nominativi dei parlamentari e dei partiti che decidessero in senso negativo rispetto ai problemi del nostro settore.
La gente deve riflettere di fronte alle facce doppie e soprattutto a coloro che dicono una cosa e poi ne fanno un’altra. Bisogna stare molto attenti.
Paolo Uggè


