La settimana sindacale confederale dal 07 all’11 febbraio 2011

La Responsabilità Amministrativa delle Imprese – Dec.to Leg.vo 231/01

9 Febbraio 2011

La settimana sindacale confederale dal 07 all’11 febbraio 2011

11 Febbraio 2011

La Responsabilità Amministrativa delle Imprese – Dec.to Leg.vo 231/01

9 Febbraio 2011

La settimana sindacale confederale dal 07 all’11 febbraio 2011

11 Febbraio 2011

Si riportano di seguito le varie iniziative assunte durante la settimana dalla federazione.

In sintesi:

Decreto Milleproroghe e rapporti con Governo

Proseguono i lavori parlamentari che dovrebbero portare nella prossima settimana ad una definizione del testo che uscirà da un ramo del Parlamento. Al momento non si esclude che possa essere presentato un maxiemendamento o la questione di fiducia.

Per quanto riguarda il nostro settore, se nulla di negativo interverrà, sono state spostate le risorse in modo da semplificarne e velocizzarne l’utilizzo per le imprese e sono state presentate le modifiche che renderanno meglio funzionanti le norme previste dalla legge n. 127. Questo grazie il costante impegno del sottosegretario Giachino.

Nella settimana si è tenuto l’incontro con le Compagnie assicuratrici e con il ministero dello Sviluppo economico, indetto dal sottosegretario Giachino. Al di là dell’impegno profuso per ricercare una soluzione per le imprese, che deve essere riconosciuto, non si può ancora ritenersi soddisfatti dei risultati ottenuti. E’ convinzione della scrivente che senza una iniziativa forte e decisa da parte del Governo il problema si trascinerà ancora per molto tempo.

La nostra federazione ha pertanto deciso di chiedere un intervento parlamentare al fine di investire anche le forze politiche su una questione non più a lungo sostenibile e che al fine può riversare i propri effetti negativi sulla collettività.

In settimana il gruppo della Lega nord ha presentato sul cronotachigrafo una interrogazione per sapere quando il ministero competente intenda mettere a sistema unico l’attività dei controlli, onde evitare che esistano sui tempi di guida, causa sistemi informatici diversi tra il ministero dei trasporti e quelli di altri dicasteri, interpretazioni difformi che finiscono per penalizzare le imprese. La necessità di intervento, è opportuno ricordare, non è una graziosa concessione ma l’applicazione di disposizioni comunitarie.

Situazione generale

Pervengono alla scrivente segnalazioni sempre più preoccupanti dal territorio su come la situazione di difficoltà delle imprese stia determinando una fase di tensione significativa.

Non smentendo il proprio ruolo, una associazione che ricerca solo visibilità sta fomentando il pur se giustificato malcontento esistente tra gli operatori che stanno vivendo una fase delicata, in particolar modo aggravata dagli incrementi ingiustificati del prezzo del gasolio e dalla già sopraccennata questione assicurativa. E’ necessario che il Governo assuma in tempi brevi una iniziativa che porti a delle soluzioni possibili, se si vuole evitare che la situazione precipiti e che le federazioni, che coerentemente hanno fin qui sostenuto l’azione del Governo nel dare attuazione alle disposizioni approvate dal Parlamento, a nostro giudizio positive, siano costrette ad assumere iniziative a tutela dei molti imprenditori che a loro continuano a fare riferimento.

Per inciso vogliamo significare al rappresentante del Governo che non è più tollerabile che si consenta a realtà che, legittimamente, non si riconoscono nelle scelte portate avanti in questi mesi dalle gran parte delle associazioni, di partecipare ad incontri e far parte di organismi che hanno il compito di gestire le fasi delicate di attuazione delle norme. Tanto più che, lo vogliamo evidenziare alle imprese, proprio chi si affanna ad amplificare i momenti di malcontento è l’organizzazione che per prima ha rotto il fronte delle associazioni dell’autotrasporto merci nel corso delle trattative per il recente rinnovo del contratto di lavoro e che ha portato agli incrementi  nelle retribuzioni giudicate molto pesanti da sostenere, dagli imprenditori presenti nel corso dell’ultima riunione del Comitato esecutivo di Conftrasporto.

Anche per quanto riguarda altre iniziative di protesta proclamate a livello locale che toccano situazioni particolari, sarà necessario che soluzioni rapide e concrete arrivino alla categoria. Non certo risposte che inficino norme faticosamente conquistate per tutelare la sicurezza di imprese serie che intendono operare nel rispetto della stessa. È però necessario perseguire strade possibili che possano dare risposte ad economie particolarmente in difficoltà. Le strade esistono e vanno portate a compimento in tempi brevi per mezzo di un costante confronto con le federazioni responsabili che si sono assunte l’onere di partecipare alla non facile sfida per la crescita.

Invitiamo tutte le strutture territoriali a voler tenere uno stretto contatto con la segreteria generale onde evitare di dar manforte ad iniziative utili solo a qualche associazione in evidente affanno e alla ricerca di spazi di visibilità anche se ad oggi mostratasi incapace di proporre soluzioni utili alle imprese. Sono da evitare pertanto iniziative locali senza il preventivo coinvolgimento della federazione.

17 marzo possibile un nuovo divieto

Come è noto anche l’autotrasporto risulta coinvolto nella giornata di celebrazione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Una occasione importante per il Paese. Non vorremmo tuttavia che qualche genio pensasse, di fronte ad una possibile giornata di chiusura delle attività lavorative, sulla quale non concordiamo, di emanare divieti di circolazione per i mezzi pesanti magari per favorire l’esodo in un possibile Ponte. In tal senso ci siamo attivati e ci attendiamo delle risposte positive in linea con l’esigenza di produttività delle imprese.

Attività federazione

Si sono tenuti incontri organizzativi per il trasporto persone che sta riorganizzando la propria presenza all’interno della federazione; come da programma vi sono state alcune riunioni al Cnel sia della Consulta della sicurezza che della commissione trasporti, logistica, reti e infrastrutture che ha licenziato il programma delle iniziative. In queste è stato inserito il Piano della logistica, il problema dei nodi di accesso e di uscita del Paese (porti e transiti alpini) e la mobilità urbana. Tutte questioni da sempre presenti nei nostri documenti.

La prossima settimana

Martedì si terrà la riunione della presidenza Unatras che compirà una valutazione della situazione esistente ed assumerà delle decisioni in merito. Si rammenta che, nel corso dell’ultima riunione tenuta, era emersa la proposta, che verrà sicuramente riesaminata alla luce di quanto in atto nel settore, di procedere alla disdetta del patto di pace sociale sottoscritto a giugno.

Inoltre sono pervenute da parte di alcuni settori merceologici richieste tendenti ad aprire un confronto per gli accordi di settore dei quali vi terremo ovviamente informati.

Alla prossima

Paolo Uggè