SISTRI: situazione drammatica per gli operatori. A rischio l’avvio del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

Divieti di circolazione all’estero

27 Settembre 2010

SISTRI: situazione drammatica per gli operatori. A rischio l’avvio del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

27 Settembre 2010

Divieti di circolazione all’estero

27 Settembre 2010

SISTRI: situazione drammatica per gli operatori. A rischio l’avvio del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

27 Settembre 2010

Roma, 27 settembre 2010 – R. E TE. IMPRESE ITALIA esprime fortissima preoccupazione e grande disagio per la situazione di incertezza tuttora presente in vista dell’avvio obbligatorio del nuovo sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), previsto per il 1° ottobre prossimo. A giudizio di R. E TE. IMPRESE ITALIA non si possono non condividere gli aspetti virtuosi dell’iniziativa, volti ad istaurare un rinnovato clima di fiducia nei confronti delle istituzioni e ad innescare un processo capace di valorizzare la qualità e la professionalità delle aziende sane che operano sul mercato.

Non possono tuttavia essere deliberatamente trascurati i problemi che, ancora oggi, ostacolano l’avvio del sistema e che è necessario rimuovere per far si che questo processo si sviluppi davvero in coerenza con le esigenze di semplificazione degli adempimenti e di riduzione dei costi a carico delle imprese, specialmente quelle di più ridotte dimensioni.

Da analisi effettuate sulle imprese risultano, infatti, gravi ritardi nella distribuzione della necessaria strumentazione informatica ed elettronica (secondo una rilevazione di Confcommercio – Imprese per l’Italia appena il 54% delle imprese sono in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, nonostante sia stato superato ampiamente il termine del 12 settembre entro il quale si sarebbe dovuta completare la fase distributiva) e nell’adeguamento tecnologico di cui avrebbero bisogno tali dispositivi. 

Ancora più allarmante la situazione per i trasportatori. Secondo Conftrasporto nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavette USB e soltanto 1 automezzo su 10 si è potuto equipaggiare con la “scatola nera” (black-box) necessaria per effettuare il controllo satellitare dei rifiuti, nel percorso che questi compiono per arrivare agli impianti di trattamento o di smaltimento, e molti sono gli errori e le disfunzioni segnalate.

È evidente che senza il completamento della fase distributiva, in ogni ambito territoriale e per ogni categoria di utenti – ivi compreso il comparto del trasporto – risulta difficile ipotizzare un ordinato e regolare avvio del sistema dal 1° ottobre.

Ad avviso del Presidente della Commissione Ambiente ed Energia di Confcommercio – Imprese per l’Italia, Luigi Bianchi: “Le imprese si sono assunte le proprie responsabilità. Attraverso l‘iscrizione ed il pagamento del previsto contributo, pur dovendosi confrontare con continui problemi normativi, tecnici ed organizzativi non imputabili alle stesse, hanno manifestato la propria disponibilità e profuso il proprio impegno per far partire nei tempi previsti il sistema Sistri. Ora spetta al Ministero fare la propria parte creando i necessari presupposti per un quadro normativo completo e chiaro e prendendo atto che, ad oggi, si è nell’impossibilità oggettiva di far partire dal 1^ ottobre l’operatività. In questa delicata fase di avvio del sistema è importante che il Ministero dell’Ambiente prenda atto che il credito che le imprese hanno dato non può essere illimitato e incondizionato”.  

R. E TE. IMPRESE ITALIA ritiene indispensabile prevedere, per un congruo periodo di tempo (almeno 6 mesi) ed in piena legittimità, la sussistenza delle due modalità di registrazione, con il regime nuovo e con quello tradizionale, utilizzabili in alternativa. La disponibilità del sistema cartaceo per la rendicontazione dei rifiuti, permetterebbe alle aziende, in situazioni di disguido o di lacune tecnico-operative, di disporre di un sistema collaudato con il quale dimostrare comunque la conformità legislativa delle operazioni di smaltimento.  

Ne consegue che anche l’apparato sanzionatorio dovrà essere rimodulato. Inoltre, pur condividendo la necessità di definire un sistema repressivo che renda il Sistri efficace ed operativo, R. E TE. IMPRESE ITALIA riscontra la necessità che tale sistema tenga conto dei forti ritardi non dovuti al mondo imprenditoriale e delle varie criticità sopra enunciate per una sua rimodulazione.