BCE – DECISIONI DI POLITICA MONETARIA: INVARIATI I TASSI D’INTERESSE

TECNOBORSA – LE FAMIGLIE ITALIANE E IL MERCATO IMMOBILIARE LA CASA SMART

21 Luglio 2020

CONFCOMMERCIO – L’EFFETTO LOCKDOWN PESA ANCORA MOLTO SU PIL E CONSUMI

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17 Luglio 2020 – La Banca Centrale Europea lascia invariati i tassi d'interesse: il tasso principale rimane fermo a zero, il tasso sui depositi resta a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
“Le informazioni pervenute dopo la nostra ultima riunione di politica monetaria, tenutasi all’inizio di giugno, segnalano una ripresa dell’economia dell’area dell’euro, benché il livello dell’attività rimanga ben al di sotto di quelli antecedenti la pandemia di coronavirus (COVID-19) e le prospettive restino fortemente incerte. Gli indicatori ad alta frequenza e quelli basati sulle indagini congiunturali hanno raggiunto il punto minimo ad aprile e hanno mostrato una significativa ripresa a maggio, ancorché disomogenea e parziale, a fronte degli interventi in atto per il contenimento del virus e del connesso allentamento delle misure di chiusura. Allo stesso tempo, le perdite effettive e attese di posti di lavoro e di reddito e il livello di incertezza eccezionalmente elevato riguardo all’evoluzione della pandemia e alle prospettive economiche continuano a pesare sulla spesa per consumi e sugli investimenti delle imprese. L’inflazione complessiva è frenata dal calo delle quotazioni dell’energia e le pressioni sui prezzi dovrebbero rimanere molto contenute per effetto della drastica diminuzione della crescita del PIL in termini reali e del connesso significativo incremento della capacità inutilizzata nell’economia”.
“L'Eurozona necessita ancora di un ampio stimolo monetario”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante la conferenza stampa successiva alla riunione del consiglio direttivo.
Perché il fondo per la ripresa europeo, in discussione a Bruxelles, raggiunga il suo pieno potenziale questo deve essere "fermamente inserito in solide politiche strutturali concepite e realizzate a livello nazionale". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, spiegando che queste "possono contribuire a una ripresa più forte, veloce e uniforme" e che "politiche strutturali mirate sono particolarmente importanti per ringiovanire le nostre economie, con l'accento sugli investimenti in aree prioritarie come il green e la transizione digitale".
Il peggioramento delle prospettive economiche negli Usa, legato all'andamento dei contagi, "certamente è motivo di preoccupazione" ma "lo scenario che abbiamo delineato tiene conto di questi elementi", così come "del rischio di una seconda ondata" della pandemia, sostiene Lagarde, confermando la validità delle previsioni economiche dell'Eurotower, che danno per il 2020 un -8,7% del Pil nello scenario di base, e un -13% nello scenario peggiore. Lagarde ha anche affermato che l'insieme di misure di politiche monetarie, dal Pepp alla liquidità, al momento "è efficace, adeguato e sta funzionando".