ASCOM CONFCOMMERCIO BERGAMO – INDAGINE CON FORMAT RSEARCH: L’IMPATTO DELLA CRISI SULLE PRINCIPALI DETERMINANTI DELL’ECONOMIA DEL TERRITORIO

COMISSIONE EUROPEA – MOSTRA I PRIMI SEGNI DI RIPRESA IL SENTIMENT ECONOMICO NELL’UE

4 Giugno 2020

ILO – UN GIOVANE SU SEI HA PERSO IL LAVORO “CAUSA COVID”

4 Giugno 2020

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4 Giugno 2020

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27 maggio 2020 – La sospensione delle attività per il lockdown ha comportato la paralisi del tessuto produttivo della provincia di Bergamo. Si prevede il rischio di perdere almeno l’11% del valore aggiunto del terziario nel 2020 (pari a circa 20 miliardi di euro): rischiano di andare in fumo 2 miliardi e 200 milioni di euro. Allo stesso modo, gli effetti potrebbero essere devastanti anche sul fronte occupazionale: a Bergamo sono a rischio 49 mila posti di lavoro nel commercio, nel turismo e nei servizi (circa -27% rispetto al 2019). Nel primo trimestre 2020 si è assistito ad un deterioramento del tessuto imprenditoriale del terziario nella provincia di Bergamo, dovuto in prevalenza al calo delle imprese nuove iscritte. Nel 2020 rischiano di scomparire tra 8 mila e 15 mila imprese del terziario. Sono queste alcune tra le principali evidenze sull’emergenza sanitaria e gli effetti del lockdown che emergono dalla ricerca Format Research- Ascom Confcommercio Bergamo (dati al 30 aprile 2020), presentata il 26 maggio.