OSSERVATORIO CONGIUNTURALE TRASPORTI: RALLENTA IL TRAFFICO MERCI MENTRE ACCELERA QUELLO PASSEGGERI

CONFTRASPORTO INCONTRA IL VICEPREMIER SALVINI E IL MINISTRO ALLE POLITICHE COMUNITARIE LORENZO FONTANA

25 Luglio 2019

Osservatorio Trasporti Conftrasporto

25 Luglio 2019

CONFTRASPORTO INCONTRA IL VICEPREMIER SALVINI E IL MINISTRO ALLE POLITICHE COMUNITARIE LORENZO FONTANA

25 Luglio 2019

Osservatorio Trasporti Conftrasporto

25 Luglio 2019

Rallenta in Italia il trasporto merci, mentre accelera quello passeggeri. L’Indicatore Trasporti Confcommercio (ITC) registra, infatti, un aumento delle merci nel primo semestre del 2019 solo dello 0,5% tendenziale rispetto all’1,2% del 2018 e il 3,5% del 2017. Ad eccezione della strada, la battuta d’arresto riguarda tutte le modalità di trasporto. Di contro si rileva una buona crescita del trasporto passeggeri (+4% tendenziale nel primo semestre del 2019), con la modalità ferro che spicca su tutte le altre (tab. 1). In sostanza, il turismo fa da traino per la nostra economia mentre il Mezzogiorno si allontana dal resto del Paese. Questi i principali risultati che emergono dall’Osservatorio Congiunturale Trasporti dell’Ufficio Studi di Confcommercio, realizzato in collaborazione con Conftrasporto e disponibile cliccando qui…

 

Per il Vice Presidente di Confcommercio e di Conftrasporto, Paolo Uggè, “i segnali contrastanti tra il trasporto merci e passeggeri, anche sul riequilibrio modale, confermano l’urgenza di mettere in campo nuove misure realmente efficaci per la promozione del trasporto combinato di merci via mare e via ferro. Inoltre, mentre nel Canale di Suez si registrano aumenti dei traffici a doppia cifra, il calo di merci registrato nei porti italiani, soprattutto al Sud, suona più di un campanello d’allarme per la competitività del nostro Paese”.

 

Tab. 1 

var. % tendenziali

PASSEGGERI

Modalità

2016

2017

2018

Isem2019

Strada

6,3

1,8

-0,1

1,2

Ferro

0,4

3,5

4,4

8,9

Mare

2,9

-5,4

15,5

5,7

Aereo

3,6

6,5

5,9

4,9

ITC passeggeri

3,3

3,7

2,9

4,0

MERCI

Modalità

2016

2017

2018

Isem2019

Strada

3,8

3,3

2,3

2,6

Ferro

8,4

11,5

-1,1

-4,1

Mare

3,6

1,0

-0,2

-2,2

Aereo

5,9

9,2

0,0

-5,3

ITC merci

4,1

3,5

1,2

0,5

Fonte: Osservatorio Congiunturale Trasporti Confcommercio luglio 2019

 

 

 

 

La congiuntura negativa si riflette sul peggioramento dei giudizi e delle aspettative degli operatori. Nell’ambito dell’autotrasporto le valutazioni sono al livello più basso degli ultimi tre anni, conseguenza di un brusco peggioramento nella prima parte dell’anno in corso rispetto all’ultimo semestre del 2018 (fig. 1).

 

 

Fig. 1

Andamento economico percepito

saldo % (migliorato – peggiorato)

 

 

Fonte: Osservatorio Congiunturale Trasporti Confcommercio luglio 2019

 

 

 

L’andamento dei passeggeri e delle merci nei porti italiani per il 2018 non lascia dubbi sul fatto che il Mezzogiorno si stia allontanando dal resto del Paese. Alla buona tenuta del traffico passeggeri per il Sud e l’Italia nel complesso (+2,3% del 2018 rispetto al 2017) – a conferma dell’impatto dei flussi turistici interni e internazionali – si contrappone una netta dicotomia nel traffico merci. Se si rileva qualche difficoltà sul piano nazionale, per il Mezzogiorno si è in presenza di una riduzione patologica del traffico merci: cade di 9 punti percentuali il volume di merci movimentate nel 2018 rispetto al 2017, dopo una perdita di un punto e mezzo nel 2017 rispetto al 2016 (tab. 2). Parlare di “Italia piattaforma logistica del Mediterraneo” con questi riscontri statistici non pare appropriato.

 

Tab. 2

Tonnellate  merci  movimentate

migliaia e var. %

 

Porti

2016

2017

2018

2017/16

2018/17

Bari

5.610

5.662

5.489

0,9

-3,1

Palermo

6.487

6.310

6.189

-2,7

-1,9

Brindisi

10.098

9.508

7.860

-5,8

-17,3

Catania

7.884

8.705

8.617

10,4

-1,0

Ancona

11.204

11.025

10.819

-1,6

-1,9

Civitavecchia

11.475

11.428

11.409

-0,4

-0,2

Savona – Vado

12.744

13.867

14.891

8,8

7,4

Salerno

13.149

14.969

14.917

13,8

-0,3

La Spezia

14.187

15.980

15.781

12,6

-1,3

Napoli

22.318

22.430

17.681

0,5

-21,2

Taranto

24.669

21.648

20.433

-12,2

-5,6

Augusta

25.692

27.394

24.193

6,6

-11,7

Messina

22.816

26.762

24.432

17,3

-8,7

Venezia

25.220

25.135

26.495

-0,3

5,4

Ravenna

25.963

26.509

26.684

2,1

0,7

Gioia Tauro

38.080

32.389

29.170

-14,9

-9,9

Cagliari

40.020

37.900

35.923

-5,3

-5,2

Livorno

32.816

33.702

36.558

2,7

8,5

Altri porti minori

33.401

34.079

36.909

2,0

8,3

Genova

49.830

54.185

54.264

8,7

0,1

Trieste

59.244

61.955

62.677

4,6

1,2

TOTALE

493.445

502.089

491.390

1,8

-2,1

Sud

216.821

213.676

194.903

-1,5

-8,8

Fonte: Osservatorio Congiunturale Trasporti Confcommercio luglio 2019

 

 

Eppure, dentro un panorama certamente problematico, prosegue la lunga marcia verso l’efficienza e la maggiore capitalizzazione delle imprese del trasporto italiano in generale. Il loro numero si riduce nel complesso, ma aumenta la presenza, in valore assoluto e, quindi, in quota sul totale, delle unità produttive organizzate in forma di società di capitali (tabb. 3 e 4). In particolare, nell’autotrasporto si passa dal 20,4% del primo semestre del 2017 al 23,3% del 2019. E’ un dato molto confortante in prospettiva futura.

 

Tab. 3

Imprese Attive

 

 

Trasporto terrestre e mediante condotte

di cui: auto- trasporto di merci

Trasporto marittimo e per vie d’acqua

 

Trasporto aereo

Magazzinag- gio e attività di supporto ai trasporti

Servizi postali e attività di corriere

2017

I sem

118.382

83.462

2.174

203

25.687

3.970

II sem

117.784

82.653

2.187

200

25.814

3.973

2018

I sem

117.151

81.739

2.251

194

26.146

3.952

II sem

116.562

80.981

2.287

195

26.259

3.955

2019

I trim

115.764

80.116

2.293

198

26.368

3.923

Fonte: Osservatorio Congiunturale Trasporti Confcommercio luglio 2019

 

Tab. 4

di cui Società di Capitali

 

 

Trasporto terrestre e mediante condotte

di cui: auto- trasporto di merci

Trasporto marittimo e per vie d’acqua

 

Trasporto aereo

Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

Servizi postali e attività di corriere

2017

I sem

19.673

16.989

641

167

10.852

953

II sem

20.077

17.355

652

164

11.064

968

2018

I sem

20.798

17.970

672

159

11.464

989

II sem

21.280

18.376

680

160

11.676

1.011

2019

I trim

21.642

18.701

679

163

11.891

1.012

Quota % su totale imprese

2017

I sem

16,6

20,4

29,5

82,3

42,2

24,0

II sem

17,0

21,0

29,8

82,0

42,9

24,4

2018

I sem

17,8

22,0

29,9

82,0

43,8

25,0

II sem

18,3

22,7

29,7

82,1

44,5

25,6

2019

I trim

18,7

23,3

29,6

82,3

45,1

25,8

                         
 

Fonte: Osservatorio Congiunturale Trasporti Confcommercio luglio 2019

 

 

 

 

NOTA TECNICA

L’Osservatorio congiunturale dei trasporti Confcommercio (Osservatorio Trasporti) si pone l’obiettivo di presentare dati, stime e previsioni del settore trasporti (passeggeri e merci) sul territorio italiano, per le quattro modalità di trasporto e, aggregando sulle modalità, per il trasporto passeggeri e per il trasporto merci nel complesso costruendo l’Indicatore Trasporti Confcommercio (ITC).

Le principali fonti dei dati sono: per il traffico su strada (autostrade) AISCAT, per il traffico su ferro Eurostat, per il traffico marittimo varie Autorità Portuali (per i dati in alta frequen- za), per il traffico aereo Assaeroporti, per i dati dei porti elencati nel FOCUS Assoporti.

I risultati dei sondaggi sono stati elaborati su dati Format Research “Osservatorio sulle imprese di autotrasporto e logistica”, rilevazione 1° semestre, 2019. I dati sulle imprese sono di fonte Movimprese.

Le stime fino all’ultimo trimestre, spesso basate su dati parziali a frequenza più elevata (es: si dispone di aprile per calcolare il secondo trimestre, cioè aprile-giugno), sia per il trasporto passeggeri che per quello merci, sono frutto di modelli ARIMAX con specifica- zione ad hoc per ogni modalità, utilizzando le serie a disposizione destagionalizzate con metodo TRAMO/SEATS. Per quanto riguarda il trasporto passeggeri, la variabile esogena utilizzata è stata l’ICC di Confcommercio, mentre per il trasporto merci si è utilizzato il PIL mensile di Confcommercio. Le stime sono effettuate su base mensile.