Resoconto del Consiglio Nazionale Fai 6 novembre 2020

10 Novembre 2020

Intervista radiofonica al Segretario Generale Andrea Manfron

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10 Novembre 2020

IL PUNTO di Paolo Uggè

10 novembre 2020

 

AUX ARMES CITOYENS! FORMEZ VOS BATAILLONS!

 

 

 

Questo il caloroso invito contenuto nella “Marsigliese”, l’inno francese, che alimentò nei cittadini il senso di una profonda protesta che portò alla reazione di un popolo stanco delle angherie che le classi dominanti applicavano per governare il Paese e che portarono alla rivoluzione francese. Il popolo italiano non è quello francese ma i segnali di irrequietezza e le proteste cominciano a divenire evidenti.

 

Un invito forte che deve, sempre e comunque, far riflettere qualsiasi governo. Oggi in Italia, causa un evento pandemico, peggiorato da una colpevole mancanza di interventi nella fase di “bonaccia” dei mesi estivi, bisognerebbe avere la capacità da parte di tutti di riflettere. Soprattutto da chi doveva operare e non lo ha fatto. Vero Governo?

 

Responsabilità di tutti. Della comunicazione che trasforma in pandemia mediatica un’emergenza sanitaria; di una politica che assume decisioni di dubbia compatibilità costituzionale (le ragioni del professor Giovanni Guzzetta, da leggere, sono da conoscere); le decisioni che si accavallano insieme a dichiarazioni di pseudo esperti che giocano al rialzo della paura, anziché diffondere senso di responsabilità, evidenziando tutte le azioni prudenti e necessarie. La scelta è invece alimentare il terrore. Assimilare gli eventi che portarono alla famosa ribellione francese potrebbe non essere un assurdo.

 

Gli eroi dei nostri tempi sono i virologi non sempre tutti del medesimo livello.  Un dirigente biologo arriva a guadagnare 40/50 mila euro; un dirigente medico 70/80 mila. Non ne conosco le ragioni ma mi domando se per caso tra quelli che esternano sui giornali, non sempre in sintonia tra loro, non esistano i “ricercatori di visibilità” (spero proprio di no). Non tutti debbono aver conseguito una laurea in medicina. Anche chi ha conseguito una laurea magistrale in biologia e biotecnologia può accedere all’area non medica ed operare in qualità di virologo. Esisteranno diversità di conoscenze?

 

In terzo luogo da parte di uomini di Governo che rilasciano dichiarazioni non possedendo conoscenze od esperienze nel settore della medicina che impattano sui cittadini. Forse in tempi nei quali la politica aveva una deontologia e riferimenti culturali diversi, molti di questi “eroi del giorno d’oggi” forse avrebbero potuto aspirare a collaborare con qualche uomo politico. Oggi dettano legge.

 

In questa situazione non passa giorno che tra allarmisti o meno allarmisti e qualcuno anche negazionista si scateni una ridda di dichiarazioni che non fanno altro che implementare confusione, incertezza e paure. È possibile non vi sia un soggetto che possa essere l’unico autorizzato a gestire la comunicazione pubblica? E si che nel passato l’Italia ha subito momenti tragici nei quali, al di là del capo del Governo, che però aveva ottenuto la legittimazione popolare attraverso libere elezioni, era solo il capo della Protezione civile a diffondere i report giornalieri. Oggi mi si perdonerà la franchezza è un gran casino.

 

Il dramma di questa situazione, al di là delle evidenti responsabilità, è che le conseguenze le pagano coloro che sono i più deboli.

 

Sarà vero, come afferma qualcuno che al termine del 2020 i decessi per complicazioni respiratorie saranno in numero più o meno identico di quelli del 2019? Oppure ci avviamo, come afferma un famoso professore ordinario di igiene, saremo costretti ad un nuovo blocco totale? Ma la gente che deve pensare? Fidarsi di chi utilizzando riconosciute conoscenze scientifiche richiama alla prudenza e fornisce consigli su come sia necessario comportarsi o dare retta a chi punta solo sul divieto assurdo? Ma quanti sono i guariti nel nostro Paese? se provate a domandarlo vi parleranno dei morti ma non sanno dirvi quanti sono i guariti. Questo è la dimostrazione dell’obiettivo della comunicazione. Ieri ,9 novembre, rispetto al giorno precedente si sono registrati 10.125 guariti in più del giorno precedente. Il totale dei guariti dall’inizio della pandemia in Italia è pari 345.229. i deceduti 41.mila. (occorre verificare se il Covid sia stata una causa o una concausa).

 

Ricordate quando Trump (per ricordarne il più famoso) Briatore, Berlusconi vennero curati con medicinali che li guarirono? Ebbene sentendo un noto esperto il professor Palù gli anticorpi monoclonali sarebbero già in grado di guarire i malati. Perché non vengono utilizzati? Costano troppo? Sembra che invece costino poco. Se il professore ha mentito sia denunciato per diffusione di notizie false riguardanti la salute pubblica. In caso contrario non sarebbe il caso di porsi degli interrogativi?  Il tanto luminare professor Galli, invitato ad utilizzare la querela dal professor Zangrillo ha evitato il ricorso. Certo qualcuno potrà pensare ad un gesto di bontà ma potrebbe essere anche altro…..

 

E che dire dell’affermazione della sottosegretaria Sandra Zampa che avendo espresso soddisfazione per il semplice fatto che l’annuncio della scoperta del vaccino sia avvenuto dopo le elezioni americane? solleva pesanti dubbi sul fatto che dietro vi possa essere una commistione tra politica e tutela della salute? Al di là del personaggio, è indecoroso che la Signora possa far parte ancora di un governo. Utilizzare la salute per la politica è inaccettabile, soprattutto se si è componente del Governo.

 

Il dato tuttavia che emerge è che il Paese si sta avvitando verso una fase dalle evoluzioni imprevedibili. Se la gente perderà il lavoro, se senza alcuna spiegazione o certezza si vedrà ridotta le libertà costituzionalmente garantite e soprattutto senza che sia data la speranza nel futuro in quanto la credibilità, verso i leader che governano il Paese viene sempre meno, non ci vorrà molto perché la chiamata ad azioni di protesta magari incontrollate scatterà e troverà numerose adesioni. “Alle armi cittadini, formate i battaglioni” così l’invito contenuto nella “Marsigliese” potrebbe divenire un appello condiviso da molti. Queste cose le dicevo nei mesi passati. Non saranno i ristori economici a poter frenare la voglia di protesta. A parte che non tutti potranno usufruirne ma la gente vuole potere intraprendere, lavorare e soprattutto godere dei diritti che la nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, garantisce loro. Oggi che mezze figure, pseudo esperti o anche dei laureati in materie poco attinenti con il delicatissimo tema della salute e magari orientati da qualche esimio professore, ordinario di igiene ma pompato dai media, non trasmettono certezze necessarie, le evoluzioni possono riportare delle persone facilmente condizionabili a reazioni inconsulte. Attenzione perché si sta giocando con il fuoco!

 

Beati i tempi nei quali i ministri della salute erano degli illustri cattedratici (Bucalossi, Veronesi, Sirchia, De Lorenzo) ai quali se avevi problemi di salute potevi anche rivolgerTi per farti visitare. Oggi che si farebbe curare un unghia da gente come  Speranza ? Non le avranno indovinate tutte neppure loro ma non si facevano certo raccontare cosa fosse la sanità dai, pur se bravi, direttori generali del ministero ma nè tanto meno si facevano guidare da consulenti.

 

Cordiali saluti.

10 novembre 2020