FMI – World Economic Outlook, October 2018 – 09/10/2018

Fipe – La doggy bag inizia a parlare italiano – 09/10/2018

15 Ottobre 2018

Istat – Audizione del Presidente – Attivit? conoscitiva preliminare all’esame della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018 – 10/10/2018

15 Ottobre 2018

Fipe – La doggy bag inizia a parlare italiano – 09/10/2018

15 Ottobre 2018

Istat – Audizione del Presidente – Attivit? conoscitiva preliminare all’esame della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018 – 10/10/2018

15 Ottobre 2018

Il Fmi rivede al ribasso le stime di crescita dell'economia mondiale. Il pil salirà del 3,7% sia nel 2018 sia nel 2019, ovvero 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni precedenti per tutti e due gli anni. "La ripresa è meno bilanciata. I rischi al ribasso sono aumentati negli ultimi sei mesi" afferma il Fondo, sottolineando che la "revisione al ribasso riflette gli effetti negativi delle misure commerciali annunciate".

Il pil italiano cresce dell'1,2% nel 2018 e dell'1% nel 2019, in calo rispetto al +1,5% del 2017. E' la crescita più bassa fra i Paesi dell'area euro, nonostante la revisione al ribasso delle stime per Germania e Francia.

Quanto al tasso di disoccupazione il Fmi prevede in Italia un calo dall'11,3% del 2017 al 10,8% di quest'anno. Per il 2019 si attende il 10,5%.

Il debito pubblico è atteso in calo dal 131,8% del 2017 al 130,3% del pil quest'anno e al 128,7% del pil nel 2019, scendendo al 125,1% nel 2023. Il deficit è atteso scendere dal 2,3% del 2017 all'1,7% nel 2018 e nel 2019, per attestarsi al 2,2% nel 2023.

''In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttivita' del lavoro a livello aziendale''. Lo afferma il Fmi nel World Economic Outlook, invitando l'Italia a preservare la riforma Fornero