FMI – Regional Economic Outlook per l’Europa – 09/11/2018

Federazione Motociclistica Italiana – Ad EICMA – Motociclismo: impatto economico degli eventi e analisi degli appassionati – 09/11/2018

12 Novembre 2018

Istat – nota mensile sull’andamento dell’economia italiana – 08/11/2018

12 Novembre 2018

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12 Novembre 2018

L'attività economica ha continuato a espandersi nella prima metà del 2018, anche se con ritmi più lenti del previsto, soprattutto nell'Europa avanzata. La domanda interna, sostenuta da un aumento dell'occupazione e dei salari, resta il principale motore di crescita. Tuttavia, l'ambiente esterno è diventato meno favorevole e si prevede che si attenuerà ulteriormente nel 2019 a causa del rallentamento della domanda globale, delle tensioni commerciali e dei maggiori prezzi dell'energia. Anche le condizioni finanziarie più strette nelle economie vulnerabili dei mercati emergenti e i cicli economici in scadenza stanno pesando sull'attività. Di conseguenza, la crescita dovrebbe essere moderata dal 2,8 percento nel 2017 al 2,3 percento nel 2018 e all'1,9 percento nel 2019. Detto questo, si prevede che rimarrà al di sopra del potenziale nella maggior parte dei paesi della regione.

Per l’Italia il FMI prevede una crescita dell'1,2% per il 2018, dell'1,0% per il 2019 e dello 0,9% per il 2020. Nel 2017 l'Italia era cresciuta dell'1,5%.

"I rendimenti dei bond in Italia – sottolinea l'Fmi – sono saliti ai massimi da quattro anni a causa delle difficoltà a formare un governo e delle incertezze politiche. Finora il contagio ad altri mercati è stato contenuto ma c'è una considerevole incertezza e il contagio da futuri stress potrebbe essere notevole soprattutto per le economie con fondamentali macroeconomici più deboli e limitati cuscinetti di bilancio".