Confcommercio – Autonomia chiave di volta per lo sviluppo – 20/10/2018
22 Ottobre 2018Eurostat – Inflazione annuale fino al 2,1% nell’area dell’euro. Stabile UE al 2,2% – 18/10/2018
22 Ottobre 2018In Friuli Venezia Giulia esistono circa 10mila imprese del commercio al dettaglio, il 14% del totale delle imprese sul territorio. Di queste, il 97% è costituito da soggetti con un numero di addetti inferiore a 10 unità, spina dorsale del settore. Un tessuto produttivo però fortemente colpito dalla crisi e che ha fatto segnare negli anni un andamento in controtendenza rispetto alla totalità del terziario, tanto che sono andate in fumo oltre 1.000 imprese del commercio al dettaglio). Se infatti dal 2009 si è assistito a una sostanziale tenuta del tessuto imprenditoriale delle imprese del terziario (commercio, turismo, servizi), isolando le imprese del commercio al dettaglio si registra un decremento del -9% al 2017, con un outlook di un ulteriore ribasso a fine 2018 (-10%). I più penalizzati restano gli operatori più piccoli (fino a 5 addetti).
Numeri e prospettive sono state illustrate a Udine nella sede della Regione da Pierluigi Ascani, direttore scientifico di Format Research, che ha curato per Confcommercio Fvg l’indagine congiunturale sul terzo trimestre 2018. «Il trend è quello di una fiducia in lieve peggioramento – osserva il presidente regionale di Confcommercio Fvg Giovanni Da Pozzo –. Pesano evidentemente i difetti strutturali della nostra economia: eccesso di pressione fiscale, burocrazia, carenze logistiche, aree di illegalità. In questo contesto, al buon momento del turismo e alle performance delle imprese del terziario avanzato e dei servizi, si contrappone una crisi sempre più pesante del commercio al dettaglio, con consumi ancora in stallo».



