Via della seta: una nuova via ferroviaria dall’Asia all’Europa “senza infrastrutture adeguate l’Italia rischia di rimanere a guardare

Sciopero traghetti greci. 31 ottobre – 2 novembre 2017.

31 Ottobre 2017

CONFTRASPORTO SU SCIOPERO E PRESIDI: “BASTA CON LE FAKE NEWS”

2 Novembre 2017

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Ieri è stata inaugurata la linea ferroviaria Asia-Europa: sulla nuova Via della Seta, evita il passaggio in Russia attraversando Azerbaidjan, Georgie e Turchia. 

“La notizia dovrebbe indurre chi in modo superficiale ha salutato l'operazione "La nuova Via della Seta" come solo una grande opportunità per il nostro Paese e per l'Europa in generale – commenta il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè – Quanto invece sta emergendo è che attraverso i tanti collegamenti l'economia cinese conquisterà i mercati europei. Niente di nuovo sotto il sole: questa strategia la utilizzarono anche i Romani, che attraverso le strade conquistarono il mondo”.  

“Ma da quei tempi di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e quelle strade non bastano più. Se l'Italia non si doterà di infrastrutture adeguate (porti e retro portualità) – avverte il presidente di Conftrasporto – dal Pireo attraverso i Balcani si arriverà direttamente sui mercati del Nord Europa. L'Italia verrà bypassata anche da Ovest (alto Tirreno) e così le merci cinesi metteranno fuori gioco i sistemi produttivi europei e conseguentemente anche le imprese di trasporto, in modo particolare quelle navali”.