Se il Governo non parte il Paese si ferma e perde miliardi di euro
30 Maggio 2018Utilizzo tutor in autostrada.
30 Maggio 2018Roma, 30 maggio 2018
SIA18133
MQ
Oggetto: Trasporto rifiuti. Resoconto riunione interna sulle problematiche di settore.
Si è svolta a Roma, il 22 maggio scorso, presso la nostra sede centrale, una riunione con i rappresentanti delle imprese ed i funzionari delle Associazioni aderenti sulle problematiche del settore trasporto rifiuti.
Nel corso della riunione sono state trattate in particolare le seguenti questioni.
Disciplina del Responsabile Tecnico (RT) – Dopo articolata discussione tra i presenti, è stato convenuto che occorre circoscrivere quanto più possibile i compiti del RT, rispetto a quanto genericamente indicato dal comma 1, dell’art. 12, del Regolamento dell’Albo gestori (DM 120/2014).
Appare inoltre opportuno che le mansioni del RT siano indicate separatamente per ciascuna categoria di attività, dettagliando ad esempio quanto deve fare il responsabile tecnico di un’impresa iscritta in categoria 1 (raccolta e trasporto dei rifiuti urbani), diversamente da quanto viene richiesto alle imprese iscritte in categoria 4 (trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi) e 5 (trasporto dei rifiuti speciali pericolosi).
Allo stesso modo vanno declinati compiti e mansioni del RT per le altre categorie di attività attualmente iscritte all’albo (cioè la 8, la 9 e la 10).
Una volta definiti compiti e mansioni del RT sulla raccolta e trasporto dei rifiuti, si potranno individuare le responsabilità che possono essere assegnate a tale figura, sgravando almeno in parte dalle stesse i legali rappresentati delle imprese iscritte all’albo gestori.
Circa la limitazione numerica delle imprese che un solo RT può servire, è stato ipotizzato di proporre di diversificare il limite massimo di imprese in funzione delle classi di attività per le quali le aziende si iscrivono all’albo, prevedendo ad es. che per le classi inferiori (E ed F) si possa arrivare a 10 o 15; per quelle intermedie (C e D) ad un massimo di 4 o 5, mentre per le classi maggiori (A e B) sia necessario un RT singolo ed esclusivo per ciascuna impresa.
Riguardo le verifiche iniziali e di aggiornamento degli RT, si reputa che il sistema previsto dal Regolamento dell’Albo ed attuato con le delibere del 2017 abbia prodotto una maggiore qualificazione ed una particolare attenzione alla formazione delle persone che operano in aziende legate alla gestione dei rifiuti.
Le prime verifiche svolte sono tuttavia risultate particolarmente selettive, avuto riguardo alla percentuale degli idonei, in quanto si ritiene che i quiz siano troppo nozionistici e di tipo “normativo”, rispetto alle materie che trattano gli operatori nella quotidiana attività lavorativa. Si auspica quindi una revisione delle prove d’esame al fine di conseguire una preparazione più operativa e concreta dei nuovi RT.
La nuova categoria 7 (operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell’ambito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o navale o dell’impresa che effettua il successivo trasporto) – I convenuti fanno presente che unitamente ai nuovi criteri e requisiti per l’iscrizione all’albo delle imprese di questa nuova categoria sarebbe auspicabile che venisse normata la parte del trasporto marittimo dei rifiuti, che al momento risulta carente, in quanto il trattamento dei rifiuti a bordo nave viene assoggettato alle decisione del Comandante della stessa.
Cosa analoga si deve fare per il trasporto ferroviario, per il quale invero vi sono già dei provvedimenti che disciplinano il trasporto, ma questi andrebbero poi coordinati con la previsione dell’operato delle nuove imprese ora previste dalla categoria 7 in parola.
SISTRI – Le imprese presenti hanno auspicato che si possa pervenire in tempi brevi ad una nuova regolamentazione del sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, più efficace, snello, funzionale e meno onerosa del SISTRI.
Sarebbe inoltre opportuno, per taluni, che venissero eliminati gli effetti distorsivi del sistema attuale, che obbliga ancora le imprese a montare le black-box e a dotarsi delle chiavette USB per ciascun nuovo automezzo acquisito, anche se poi questi dispositivi elettronici non vengono fatti funzionare.
Tutti questi argomenti e le proposte emerse dalla riunione verranno ora segnalati, dai rappresentanti Conftrasporto al Comitato nazionale Albo Gestori, a partire dalla prossima Assemblea nazionale, in programma per venerdì 8 giugno 2018 a Firenze.
Cordiali saluti
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