Istat – Fatturato e ordinativi dell’industria – 25/01/2018

29 Gennaio 2018

TECNOBORSA – Le linee guida sulla valutazione degli immobili a garanzia dei crediti inesigibili dell’ABI e il Codice delle valutazioni immobiliari 2018 di Tecnoborsa – 25/01/2018

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29 Gennaio 2018

È stata la settimana di Davos e i messaggi con le stime riportate a livello globale sono buoni, pur non mancando preoccupazioni per tensioni internazionali, specie in alcune aree particolarmente calde del pianeta, e per le politiche economiche del Presidente Trump che, secondo il Governatore della BCE, agisce per indebolire il dollaro.

Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività. Secondo il Presidente Draghi i dati confermano che la crescita nell'Eurozona è robusta e la recente volatilità nei tassi di cambio rappresenta una fonte di incertezza che richiede attenzione circa le possibili implicazione sulla stabilita dei prezzi nel medio termine ma la crescita è migliore del previsto. Pur esistendo rischi al ribasso legati da fattori globali e dai tassi di cambio, questi rischi sono ampiamente equilibrati. Tuttavia, sostiene il numero uno della BCE: "non possiamo ancora cantare vittoria".

La crescita mondiale non si ferma, anzi accelera. Lo ha sostenuto l’FMI a Davos. I tecnici di Washington fissano all’1,6% l’incremento del Pil italiano nel 2017, all’1,4% per l’anno in corso (con un ritocco al rialzo dello 0,3% rispetto alle stime autunnali) e all’1,1% per il 2020. «Le incertezze politiche creano rischi nella realizzazione delle riforme o la possibilità di un riorientamento dell’agenda, anche nel contesto delle elezioni in arrivo in diversi Paesi» fra cui appunto Italia, Messico e Brasile.

Continuano a migliorare fatturato e ordinativi dell’industria: a novembre, secondo l’Istat, per il fatturato dell'industria si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale (+1,3%). L'indice destagionalizzato raggiunge inoltre il livello più elevato (106,8) da settembre 2011. Il confronto tra la media degli ultimi tre mesi e i precedenti tre segna una crescita dell'1,2%.

Un lavoratore dipendente a tempo pieno in Italia lavora in media 38,8 ore la settimana, circa un'ora e mezza in meno della media europea. Il dato pone il nostro Paese al penultimo posto tra gli stakanovisti (fonte Eurostat).

Interessante lo scenario fotografato dal focus di Confcommercio ed Ente Bilaterale del Commercio e del Turismo del FVG e realizzato da Format Research, che ha indagato le dinamiche del terziario regionale attraverso la campionatura di 1536 aziende, di varie dimensioni e di ogni segmento del settore. Risultano, tra gli altri, i dati sul miglioramento dell’occupazione, anche se non in tutti i segmenti del comparto, necessità di professionalità adeguate, formazione dei dipendenti essenziale per l’innovazione aziendale ed incremento della Grande Distribuzione.