Istat – Prezzi al consumo – 17/01/2018
22 Gennaio 2018Notiziario Radio 24 e Articolo
22 Gennaio 2018Confcommercio fornisce un nuovo interessante strumento per meglio comprendere l’andamento dell’economia italiana. Il direttore dell'Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, ha presentato una nuova "creazione": l'indicatore mensile del Pil e dei consumi. Uno strumento di analisi che la Confederazione per prima mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati all'andamento di breve periodo del Pil, della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo. "L'intento – ha detto Bella – è quello di dare informazioni tempestive e affidabili sull'attività economica mensile. E secondo i primi dati forniti si stima un incremento congiunturale del PIL nel quarto trimestre pari allo 0,4% mentre il tasso di crescita tendenziale si attesterebbe all'1,7%. Su base annua, l'aumento del PIL nel 2017 si attesterebbe all'1,5%. Si prevede per gennaio 2018 una crescita del PIL mensile dello 0,1 % (m/m) e una crescita tendenziale dell'1,5%, in rallentamento rispetto alla seconda parte del 2017.
Banca d’Italia nel primo Bollettino economico del 2018 prevede un traino della domanda interna alla base della crescita del Pil nei prossimi tre anni. Nel bollettino economico si stima una crescita del prodotto dell'1,5% nel 2017 e dell'1,4% nell'anno in corso per poi rallentare all' 1,2% nel 2019-2020, numeri superiori a quelli del luglio scorso ma poco sotto le previsioni di dicembre.
Secondo le statistiche OCSE, la quota di occupati in età lavorativa è aumentata di 0,2 punti percentuali nel terzo trimestre del 2017, al 67,8% ed è ora di 3,4 punti percentuali al di sopra del minimo osservato nel quarto trimestre del 2009. In tutto il Nell'area OCSE, circa 561 milioni di persone sono state impiegate nel terzo trimestre del 2017. Per quanto riguarda l’Italia si è passati dal 57,8 del secondo trimestre al 58,1.
È incoraggiante il dato fornito da Crif secondo cui il 2017 ha registrato una sensibile contrazione dei fallimenti in Italia: 11.939 imprese non hanno superato l’anno, in calo dell’11,3% rispetto al 2016.
I dati Inps sul lavoro mostrano che tra gennaio e novembre 2017 sono aumentate le assunzioni, ma sono diminuite quelle a tempo indeterminato. Altri dati, ma delle Nazioni Unite, constatano che nel mondo le donne, anche a parità di mansioni o di grado guadagnano in media il 23% in meno degli uomini. Secondo l’ONU il fenomeno – noto come il gender pay gap – è definito "il più grande furto della storia".



