Le assise di Confindustria – 16/02/2018

19 Febbraio 2018

Unioncamere – Imprese: quelle di stranieri verso quota 600mila (+3,4% nel 2017) – 13/02/2018

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Seppure il miglioramento dei risultati economici e dei conti pubblici sia testimoniato dai numeri che ogni settimana ci forniscono i gli istituti di statistica e gli uffici studi, come suggerisce la Corte dei Conti, “non è il momento di abbassare la guardia”. L'uscita dalla recessione e la ripresa non pongono, infatti, ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante famiglie. È questo un concetto importante presente nel discorso di apertura dell’anno giudiziario del Presidente Buscema, messaggio che non può sfuggire al mondo della politica, in questi giorni alle prese con la spigolosa campagna elettorale per le prossime elezioni politiche del 4 marzo.

Il messaggio di Confcommercio alla politica è stato espresso ben chiaramente durante la “due giorni” di incontri con i politici svolta a Roma e organizzata dalla Confederazione: la riduzione delle tasse è l’obiettivo principale. L'attuale livello di pressione fiscale – tra i più alti in Europa – è incompatibile con qualsiasi prospettiva di crescita robusta. “E su questo punto non si scappa: le risorse per la riduzione delle tasse vanno trovate riducendo e riqualificando la spesa pubblica”.

Il Presidente Boccia, durante i lavori delle Assise generali di Confindustria, ha rilanciato, anche al mondo della politica, tre punti fondamentali: lavoro, crescita e riduzione del debito pubblico.

La Banca d’Italia ha diffuso le stime del debito pubblico che sale a 2,256 miliardi. È un peso enorme che grava silenzioso sulla testa di ogni italiano.

Una buona notizia giunge dall’Osservatorio sui fallimenti a cura di Cerved: le chiusure di impresa sono sotto i livelli pre-crisi: nel 2017 hanno avviato procedure di default o di uscita volontaria dal mercato 93 mila imprese, un dato in calo del 5% rispetto all’anno precedente e lontano dal massimo raggiunto al picco della crisi (109 mila procedure nel 2013).

Nel quarto trimestre del 2017, dati Istat, il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1,6% nei confronti del quarto trimestre del 2016.

A febbraio 2018 il Pil crescerà dello 0,1% su base mensile e dell'1,3% su base annua, in rallentamento rispetto a gennaio. È la previsione dell'Ufficio Studi Confcommercio contenuta in "Congiuntura Confcommercio". Per quanto riguarda invece i consumi, nel gennaio scorso l'Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) è sceso dello 0,1% rispetto a dicembre e dello 0,5% su base annua.