Obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali 2017
15 Novembre 2017
NOR17258 – Oggetto: Documento unico di circolazione e di proprietà del veicolo. Decreto sulle modalità di annotazione di alcuni dati.
16 Novembre 2017Roma, 15 Novembre 2017
LAV17257
SM
Oggetto: Lavoro. Aggiornamento della valutazione dei rischi ai sensi del d.lgs 81/2008, richiesto dall’Azienda Sanitaria Universitaria integrata di Trieste.
Il Dipartimento prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda Sanitaria Universitaria integrata di Trieste, ha reso noto i risultati della perizia tecnica sulla capacità di trattenuta dei dispositivi ferma porta del portellone di un semirimorchio; ciò a seguito del decesso di un lavoratore avvenuto lo scorso mese di Gennaio in provincia di Trieste, dovuto ai traumi causati dall’impatto con il portellone sganciatosi improvvisamente dal dispositivo di trattenuta, dopo una violenta raffica di vento (Bora).
La perizia ha evidenziato che “in condizioni di vento forte/burrasca, sulla base della scala di Beaufort…entrambi i dispositivi di trattenuta dei portelloni (n.d.r: costituiti da un tubo ad L – leva – che scorre all’interno di un altro tubo, con il primo trattenuto in sede da una molla) erano inefficienti, in quanto non garantivano la loro funzione in condizioni metereologiche avverse, risultando appena sufficienti a resistere a venti pari a 35 Km/h (n.d.r: mentre quelli registrati in zona al momento dell’’incidente, si aggiravano intorno ai 65 Km/h)”.
Pertanto, alla luce di questi risultati, il Dipartimento ha:
- concluso che, soprattutto nella zona di Trieste in cui il vento forte è relativamente costante, “la sola presenza di tale tipologia di dispositivi sui rimorchi non può essere considerata una misura di prevenzione sufficiente ed efficace per escludere il verificarsi di eventi simili..”;
- richiesto la diffusione capillare di questa informativa presso le imprese associate, invitando queste ultime e i rispettivi appaltatori “ad aggiornare la valutazione del rischio ex d.lgs 81/08 tenendo conto dell’esposizione ad agenti atmosferici avversi quale la Bora e a mettere in atto le opportune misure di prevenzione e protezione volte ad evitare il verificarsi di eventi analoghi a quello osservato”.
Il testo della nota del Dipartimento è disponibile al link sottoindicato.
Cordiali saluti.
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