Banca d’Italia – Note di stabilit? finanziaria e vigilanza – 10/04/2018

Banca d’Italia – Bollettino economico: crescita allo 0,2% nel primo trimestre – 13/04/2018

16 Aprile 2018

Confcommercio – Nell’era di Internet il negozio ha le sue carte da giocare – 15/04/2018

16 Aprile 2018

Banca d’Italia – Bollettino economico: crescita allo 0,2% nel primo trimestre – 13/04/2018

16 Aprile 2018

Confcommercio – Nell’era di Internet il negozio ha le sue carte da giocare – 15/04/2018

16 Aprile 2018

Di recente vari osservatori hanno sostenuto che valori elevati dello stock di crediti deteriorati (non-performing loans, NPLs) possono limitare la capacità delle banche di erogare prestiti, influenzando negativamente il meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Questa nota presenta alcuni fatti e riassume recenti studi che sollevano dubbi su questa tesi. In sintesi, essa non sembra avere solide basi teoriche o empiriche.

Gli NPL sono attività relativamente opache, di difficile valutazione e quindi illiquide; inoltre, tipicamente non producono un rendimento. Quindi, banche caratterizzate da un’elevata incidenza di NPLs tenderanno, a parità di altre condizioni, a essere poco redditizie e dovranno pagare un premio per il rischio sui mercati dei capitali e della liquidità. Non a caso, il Meccanismo di Vigilanza Unico ha adottato vari provvedimenti miranti a ridurre il peso degli NPLs nei bilanci bancari, con ottimi risultati. Questa nota sostiene che ci sono molte ragioni per ridurre gli NPLs, ma che non tutte hanno solide basi.