ABI – Dalle banche oltre 2,3 miliardi di euro a sostegno delle Fonti di Energia Rinnovabile – 13/12/2017
18 Dicembre 2017Banca d’Italia – Ottobre: sofferenze delle banche in calo del 5,5% – 13/12/2017
18 Dicembre 2017Il quadro previsivo presuppone il consolidamento della ripresa ciclica globale e il permanere di condizioni monetarie e finanziarie accomodanti, in linea con le attese dei mercati e le valutazioni dei principali previsori . L e quotazioni petrolifere , derivate dai contratti futures, si manterrebbero stabili attorno a i 60 dollari al barile nel prossimo anno, per diminuire leggermente in seguito . Lo scenario tiene conto delle misure delineate nella manovra di bilancio per il prossimo triennio ; tuttavia, in accordo con le linee guida dell’Eurosistema e come nelle proiezioni della Commissione europea, esso non incorpora gli effetti del l’aumento delle imposte indirette previsto dalle clausole di salvaguardia per il biennio 2019 – 20 o di interventi sostitutivi diversi da quelli già definiti nell’attuale legislazione .
Sulla base di queste ipotesi il rafforzamento dell’economia italiana proseguirebbe per tutto il quadriennio di previsione. Le informazioni congiunturali indicano un’espansione dell’attività economica nel trimestre in corso in linea con quella osservata in media nei primi nove mesi dell’anno. Il PIL, corretto per gli effetti del numero di giornate lavorative, aumenterebbe dell’1,6 per cento nel 2017, per rallentare leggermente nel prossimo triennio, all’1,4 per cento nel 2018 e all’1,3 sia nel 2019 sia nel 20201. Queste stime di crescita sono più favorevoli rispetto agli scenari previsivi della Commissione europea e dell’FMI, che prefigurano invece un’espansione meno accentuata del PIL nel prossimo biennio. Nel confronto con le nostre precedenti proiezioni macroeconomiche, pubblicate nel Bollettino economico di luglio, la crescita del PIL è ora più elevata (di 0,1 punti in media annua nel triennio 2017-2019); la revisione riflette principalmente ipotesi più favorevoli sull’andamento della domanda estera e dei tassi di interesse, solo parzialmente compensati dall’impatto di segno opposto delle più elevate quotazioni delle materie prime e dell’apprezzamento del tasso di cambio.



