Banca d’Italia – Carmelo Barbagallo – Il sistema bancario italiano: situazione e prospettive – 27/03/2018

Banca d’Italia – Relazione del Governatore: Assemblea ordinaria dei partecipanti – 29/03/2018

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Confcommercio – ? femminile la gestione del 22% delle imprese – 31/03/2018

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Il sistema bancario italiano si sta gradualmente rafforzando dopo una crisi che ha colpito il nostro paese più intensamente e più a lungo rispetto al resto d’Europa.

Il rafforzamento è testimoniato dall’andamento di due indicatori largamente utilizzati da supervisori e mercato: l’incidenza dei crediti deteriorati netti sui prestiti complessivi (NPL ratio) e il rapporto tra il capitale di migliore qualità e le attività ponderate per il rischio (CET1 ratio). Tra il 2015 e il 2017 il primo indicatore è passato dal 10,8 al 7,6 per cento; il secondo dal 12,3 al 13,8 per cento.

La riduzione dei crediti deteriorati è consistente e ha interessato sia gli stock sia i flussi. I primi, al netto delle rettifiche, si sono ridotti dal picco di 200 miliardi del 2015 a circa 140 a fine 2017. I secondi sono ora pari, in rapporto al totale dei finanziamenti, al 2 per cento circa, contro un picco di più del 5 per cento nel 2013. Il processo di derisking è destinato a continuare e consentirà di portare il sistema bancario italiano verso la normalizzazione. Vi potranno contribuire diversi fattori: nell’immediato, l’utilizzo delle possibilità offerte dall’IFRS9 in first time adoption; in prospettiva, le iniziative di calendar provisioning e l’attuazione dei piani di dismissione dei crediti anomali, sempre più allineati alle attese della Vigilanza.