Banca d’Italia – Panetta: La politica monetaria nell’area dell’euro: passato, presente e futuro prossimo – 06/04/2018

Ancma – Rallenta la vendita delle due ruote a motore a marzo – 04/04/2018

9 Aprile 2018

Banca d’Italia – Visco: da risoluzioni rischio di conseguenze inattese – 06/04/2018

9 Aprile 2018

Ancma – Rallenta la vendita delle due ruote a motore a marzo – 04/04/2018

9 Aprile 2018

Banca d’Italia – Visco: da risoluzioni rischio di conseguenze inattese – 06/04/2018

9 Aprile 2018

La politica monetaria ha avuto un ruolo fondamentale nel guidare l'economia e il sistema finanziario europeo fuori dalla crisi. E la bassa inflazione rende necessaria l'attuale politica accomodante. E' quanto ha osservato il vice direttore generale di Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento al convegno in memoria di Giacomo Vaciago.

Per quanto riguarda l'economia italiana questa "è in grado di assorbire un innalzamento della curva dei rendimenti parallelo all’irrobustimento della congiuntura reale. Rispetto alla fase acuta della crisi, il PIL è tornato a crescere stabilmente, sulla spinta della domanda sia interna sia estera. I consumi sono stimolati dal miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro e del clima di fiducia. Gli investimenti, in presenza di attese favorevoli sulle prospettive della domanda, sono tornati a espandersi a ritmi sostenuti; dovrebbero riportarsi sui livelli pre-crisi nel corso del 2019. La crescita delle esportazioni dal 2010 sopravanza quella della domanda estera potenziale; ha superato il 5 per cento nel 2017, nonostante l’apprezzamento dell’euro. Il saldo corrente della bilancia dei pagamenti, positivo dal 2013, nel 2017 ha registrato un avanzo di quasi il 3 per cento del PIL. La posizione debitoria netta è fortemente diminuita, dal 25 per cento del PIL nel 2014 a meno del 7,5 nel 2017, toccando il minimo dal 2002. Secondo le nostre proiezioni, nel prossimo triennio la posizione netta sull’estero continuerebbe a migliorare, fino a divenire positiva. In questo contesto, si è rafforzata la situazione finanziaria sia di famiglie e imprese, sia delle banche; queste ultime – oltre a registrare un netto calo di flussi e consistenze di crediti deteriorati – beneficeranno dell’incremento dei profitti che deriverà dal rialzo dei rendimenti di mercato".