ASS17211 – Oggetto: Commissione per la sicurezza stradale nell’autotrasporto. Riunione del 26 Settembre u.s.

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Roma, 27 Settembre 2017

ASS17211
SM

Oggetto: Commissione per la sicurezza stradale nell’autotrasporto. Riunione del 26 Settembre u.s.

Il giorno 26 Settembre si è tenuta a Roma la riunione della Commissione per la sicurezza stradale nell’autotrasporto, nel corso della quale sono stati illustrati i dati degli incidenti, dei controlli e delle violazioni che hanno interessato i veicoli adibiti al trasporto di cose nel 2016 e nei primi sei mesi di quest’anno, nei quali vi è stato l’intervento della Polizia stradale.

Nel dettaglio:

  • Le slides evidenziano un lieve aumento del numero di veicoli commerciali coinvolti in incidenti nel primo semestre di quest’anno (8302 contro i 7989 del primo semestre 2016, + 3,92%) e, di conseguenza, dei decessi ascrivibili a tali incidenti (132 contro 125, +5,60%). Peraltro, il Direttore della Direzione Generale per la Polizia Stradale (dr. Bisogno) ha tenuto a precisare che si tratta di un dato parziale (soprattutto quello sui veicoli di massa superiore alle 7,5 ton, ottenuto incrociando la targa del mezzo con la banca dati del CED di cui, com’è noto, non fanno parte i veicoli con targa estera) e che, soprattutto, le tabelle evidenziano soltanto il coinvolgimento nell’incidente di almeno un mezzo pesante ma non le responsabilità alle quali, invece, l’autista potrebbe risultare estraneo. Su questo aspetto, le associazioni hanno ribadito la necessità di disporre di dati ancora più precisi ed elencati separatamente tra veicoli commerciali conto terzi e in conto proprio. Interessante è anche l’analisi della distribuzione giornaliera dei sinistri mortali, che nel 2016 ha visto la prevalenza del Venerdì (50 incidenti), mentre nel primo semestre di quest’anno a prevalere è stato il Mercoledì con 27 incidenti.
  • In merito alle giornate di lavoro controllate (su strada e nei locali dell’impresa) dalla Polizia stradale e dagli Ispettori del lavoro, i dati forniti evidenziano che a fronte di un obiettivo annuo di 4.196.586 giornate fissato dalla U.E, il totale accertato nel 2016 è stato di 4.751.004. Tuttavia, l’analisi fa emergere che la maggior parte di questi controlli (circa l’80% delle giornate) è avvenuto su strada ad opera della Polizia stradale, mentre soltanto il 20% è stato svolto in azienda dagli Ispettori del lavoro; percentuale, quest’ultima, ben lontana da quella richiesta dall’art. 2 della direttiva 2006/22 (in materia di controlli delle disposizioni in materia sociale nei trasporti su strada, recepita in Italia dal d.lgs144/2008 – vedi la circolare Conftrasporto NOR08199 del 22 Settembre 2008), fissata in almeno il 50%.
  • Sulla tipologia delle infrazioni accertate, il confronto 2016/2015 fa registrare un lieve aumento delle contestazioni dell’art. 174 c.d.s sui tempi di guida e di riposo (46.688 contro le 44.572 del 2015), mentre un incremento ben più significativo si è avuto rispetto alle violazioni dei limiti di velocità – art. 142 c.d.s (68.434 violazioni accertate nel 2016, contro le 45.338 del 2015).
  • Numeri importanti ha, invece, fatto registrare la norma sull’inversione dell’onere della prova nei trasporti internazionali (art. 46 ter della Legge 298/1974, introdotto dall’art.1, comma 653 della legge 208/2015 – cd Legge di stabilità 2016 – vedi la nota Conftrasporto CIR16067 del 7 Marzo 2016), in vigore dal 1 Gennaio 2016 per contrastare le irregolarità in questo settore. Più precisamente, mentre nel 2016 sono state accertate 887 violazioni (di cui 95 a carico di imprese italiane), nei primi sei mesi del 2017 il numero delle infrazioni si è attestato a 748 (103 a carico di vettori italiani), per cui tutto lascia prevedere che, a fine anno, saranno in crescita rispetto al 2016.
  • Per quanto attiene ai controlli eseguiti mediante i Centri mobili di revisione, nel  2016 sono stati 53.670 (contro i 63.661 del 2015) contro le 26.596 verifiche del primo semestre del 2017.
  • Sull’applicazione del Piano Neve in vista della stagione invernale, le associazioni hanno ribadito la necessità di evitare blocchi alla circolazione in tratti stradali dove, invece, il transito dei mezzi pesanti può avvenire in sicurezza. Inoltre, la Conftrasporto ha chiesto che, in sede di filtraggio, non vengano penalizzati quei veicoli che dispongono di dotazioni (es pneumatici invernali, catene da neve, ecc..) tali da consentirne la marcia anche in presenza di nevicate.
  • Infine, su domanda della scrivente Confederazione, il dr. Bisogno ha chiarito che è in via di emanazione la circolare che, rispetto alle operazioni di cabotaggio svolte in Italia, renderà operativo l’obbligo per il conducente di portare a bordo del mezzo copia della comunicazione preventiva di distacco eseguita ai sensi dell’art. 10 del d.lgs 136/2016. Ricordiamo che questa novità è stata introdotta dall’art. 47 bis, comma 1 del d.l 50/2017 (convertito con Legge 96/2017 – vedi la nota Conftrasporto NOR17155 del 26 Giugno u.s) che, in caso di violazione, prevede una sanzione pecuniaria da 1.000 a 10.000 € da pagare immediatamente (in applicazione dell’art. 207 del c.d.s, trattandosi di vettori stranieri), a pena (in mancanza della cauzione) del fermo del mezzo fino ad un massimo di 60 gg.

Le slides illustrate nel corso dell’incontro, sono disponibili al link sottoindicato.

Cordiali saluti

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