Mef – Osservatorio sulle partite IVA Sintesi dei dati di marzo 2017 – 10/05/2017

15 Maggio 2017

Rete Imprese Italia appello all’Ue: Meno vincoli e pi? sviluppo per le pmi – 11/05/2017

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15 Maggio 2017

L’evento economico della settimana appena trascorsa è senza dubbio il G7 Finanze di Bari che ha visto riuniti i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Canada e Germania, con i vertici di Banca Centrale Europea, Eurogruppo, Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale ed Ocse. 

Al centro dell’agenda, ha dichiarato il Ministro Padoan alla stampa, il tema della crescita e dell'inclusione sociale. L'Italia porta avanti queste tematiche perché senza inclusione sociale la crescita non si sostiene. Inoltre è affrontata la questione Web Tax della quale ha detto il Ministro dell’Economia, “è una proposta che sta prendendo corpo, ci sono diverse proposte nazionali, ma il G7 serve proprio a trovare la convergenza e su questo lavoreremo”.

Nella sua previsione economica di primavera, la Commissione Europea parla di una crescita del PIL dell'area nell'euro nell'1,7% nel 2017 e dell'1,8% nel 2018. Per quanto riguarda l'economia italiana, questa dovrebbe continuare ad espandersi di circa l'1% nel 2017 e nel 2018, guidata da una forte domanda esterna e dal recupero degli investimenti. Quindi c’è un certo non velato ottimismo, con l’Europa che cresce a un buon ritmo anche se alcuni Paesi, e fra questi l’Italia, hanno un andamento diverso e più lento.

Secondo il consueto Bollettino della BCE nell’area dell’euro le condizioni finanziarie rimangono molto favorevoli. I dati più recenti, soprattutto i risultati delle indagini congiunturali, suggeriscono che l’espansione economica in atto continuerà a consolidarsi e ad ampliarsi. Permane la preoccupazione per la disoccupazione giovanile che è particolarmente alta in alcuni paesi tra cui Grecia, Spagna e Italia.

A marzo 2017, secondo i dati Istat, il livello delle vendite al dettaglio è stabile rispetto al mese precedente e l’Indicatore dei consumi Confcommercio è sceso ad aprile dello 0,5% tendenziale, mentre è salito dello 0,2% su base annua. Non considerando la vendita di auto e moto i dati cambiano di molto: +0,3% e +1,1% rispettivamente. Si conferma, in ogni caso, secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio, la tendenza alla stabilizzazione dei consumi che ha caratterizzato gli ultimi mesi.

Comunica il Ministero dell’economia e Finanze che a marzo 2017 sono state aperte 56.361 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente si registra un significativo incremento (+9,2%).