Mef – Osservatorio sulle partite IVA Sintesi dell’aggiornamento dei dati di gennaio 2017 – 10/03/2017

13 Marzo 2017

OCSE – stima Pil: +1,0% nel 2017 – 08/03/2017

13 Marzo 2017

Mef – Osservatorio sulle partite IVA Sintesi dell’aggiornamento dei dati di gennaio 2017 – 10/03/2017

13 Marzo 2017

OCSE – stima Pil: +1,0% nel 2017 – 08/03/2017

13 Marzo 2017

Il nostro Paese continua a crescere ma in modo non deciso e così, se pur l’OCSE rivede al rialzo, a +1% il Pil italiano, questo cresce comunque troppo poco, specie se raffrontato a tutte le altre economie maggiori che avanzano con un passo decisamente più spedito.

Secondo l’ultimo comunicato stampa Istat sulle retribuzioni si sta aprendo la forbice tra caro vita e buste paga, infatti i prezzi viaggiano al doppio della velocità rispetto agli stipendi con la conseguente diminuzione del loro potere d’acquisto.

Continua la crescita del disagio sociale misurato da Confcommercio, infatti nel primo mese dell’anno ha toccato quota 20,3 punti, sui livelli di giugno 2015, in aumento di 0,9 punti rispetto al mese precedente. È un risultato determinato, così come negli ultimi mesi, dalla crescita dei prezzi dei beni ad alta frequenza d'acquisto, soprattutto alimentari freschi e carburanti, passati dal -1,1% di marzo al +2,2%. Sempre a gennaio, invece, la disoccupazione estesa è rimasta stabile.

Uno dei dati più interessanti della settimana appena trascorsa proviene senza dubbio dall’indagine Istat sul mercato del lavoro che vede la disoccupazione in calo con 32mila persone in più a lavoro. A livello territoriale la crescita dell'occupazione è più accentuata nel Nord (+167mila, +1,4%) e nel Mezzogiorno (101mila, +1,7%), dove si registrano anche i maggiori aumenti del tasso di occupazione (+1,1 e +0,9 punti, rispettivamente); nel Centro alla minore crescita dell'occupazione (25mila, +0,5%) corrisponde un incremento del tasso di 0,6 punti. I disoccupati e il relativo tasso crescono soltanto nel Mezzogiorno, in corrispondenza della più forte diminuzione degli inattivi.

Per il presidente di Confindustria Boccia, in un’intervista alla Stampa, per dare una risposta migliore al problema del lavoro si dovrebbe abbattere il cuneo fiscale per i più giovani per un determinato periodo di tempo, terminato il quale si potrà affrontare la questione cuneo per tutti i lavoratori.