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12 Giugno 2017OCSE – L’Italia continuer? nella sua crescita moderata – 07/06/2017
12 Giugno 2017Mentre stiamo scrivendo questo questo Monday outlook in 1004 città i cittadini italiani sono chiamati al voto per le elezioni amministrative che da alcuni sono viste anche come importante test per gli attuali partiti che, non molte ore prima sono riusciti a far saltare l’accordo sulla legge elettorale, cosa che ormai era data come fatta. Sembra quindi permanere nel Paese una sorta di incertezza politica che mal si accompagna con una sperata crescita economica.
È nell’ottica della crescita, una crescita sana del Pese, che si è conclusa il 7 giugno la Settimana della Sostenibilità 2017 nella quale hanno avuto parte da protagonista Mediatyche, agenzia di comunicazione sostenibile e Format Research, che proprio il giorno 7 a Milano, presso il Circolo del Commercio, hanno presentato il primo Osservatorio sulla Sostenibilità. “ Si tratta – ha dichiarato Massimo Tafi di Mediatyche – di una tra le prime indagini dedicate specificatamente a capire come le imprese italiane si stanno muovendo su questo terreno: quali le aree d’intervento, quali le difficoltà, quale lo stato dell’arte”. E Pierluigi Ascani, Presidente di Format rivela che: “Budget e complessità di implementazione nei processi aziendali costituiscono i principali fattori di ostacolo allo sviluppo delle politiche per la sostenibilità delle imprese italiane, sostenibilità, che è ormai intesa in termini di valore, come vera e propria componente del business da mettere a reddito”.
Secondo l’Ocse l’economia globale dovrebbe migliorare moderatamente, ma sono necessari maggiori sforzi per assicurare che i benefici della crescita e della globalizzazione siano più diffusi e per quanto riguarda il nostro Paese l'Italia continuerà nella sua crescita "moderata" con un Pil che crescerà nel 2017 – come previsto – dell'1% ma che l'anno prossimo dovrebbe rallentare a +0,8%, il valore più basso fra tutte le principali economie.
Nel primo trimestre dell'anno aumentano gli occupati: +52mila rispetto ai tre mesi precedenti e 326 mila in più rispetto allo stesso trimestre del 2016, +1,5%. Lo rende noto l'Istat evidenziando che l'aumento tendenziale degli occupati riguarda i dipendenti in un meno di un terzo dei casi a tempo indeterminato a fronte del calo degli indipendenti. Il tasso di disoccupazione scende all'11,6% rispetto al trimestre precedente mentre rimane stabile rispetto a un anno prima.
Dall’Assemblea generale di Confcommercio arrivano importanti stimoli e considerazioni per i nostri governati, in particolare sula questione Mezzogiorno dal rapporto presentato dal centro studi Confcommercio: il Sud non cresce, né in termini di ricchezza prodotta, né quanto a domanda e consumi. Dal 1995 ad oggi le variazioni delle grandezze economiche sono state pressoché nulle: una lenta performance che ha trascinato verso il basso le medie nazionali ed aumentato il gap con le regioni del Nord che hanno reagito meglio alla crisi. Parlare oggi di crescita del Pil senza mettere al centro la spaccatura che divide il Paese è poco più di uno sterile esercizio. E il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha chiesto alla politica una "legge elettorale che garantisca governabilità" e di scongiurare assolutamente l'aumento dell'Iva perché se scattasse "calerebbe l'inverno sui consumi".



