Istat – Occupati e disoccupati (dati provvisori) – 02/05/2017
8 Maggio 2017R.E TE. IMPRESE ITALIA: non si va verso lo sviluppo aumentando la pressione fiscale – 02/05/2017
8 Maggio 2017Secondo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenuto al Giuramento degli allievi ufficiali del Guardia di Finanza, "si registrano segnali incoraggianti sul fronte della crescita del reddito, degli investimenti e dell'occupazione". I traguardi raggiunti, sempre secondo il ministro, avrebbero bisogno per consolidarsi di stabilità di governo.
Nell’ultima Nota mensile sull’Economia Italiana l’Istat sostiene che l'economia italiana avanza ma stenta a decollare: i segnali di dinamicità provenienti dal commercio estero trovano difficoltà a rafforzarsi e l’indice di fiducia dei consumatori rimane basso e stabile. Il clima di fiducia delle imprese, invece fa notevoli passi avanti con miglioramenti significativi e diffusi.
Il MIC (Misery Index Confcommercio che misura il disagio sociale) di marzo si è attestato su un valore stimato di 20,2 punti (-0,3 punti rispetto a febbraio), invertendo sia pure in misura contenuta la tendenza all’aumento che aveva caratterizzato gli ultimi mesi.
Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero dei Trasporti il mese di aprile si è chiuso con 160.359 immatricolazioni di auto nuove, segnando un -4,6% rispetto allo stesso mese del 2016. Anche il mercato delle “due ruote” rallenta come scrive l’Ancma: – Con due giorni lavorativi in meno e il fatto che lunedì 24 molti concessionari erano chiusi per “ponte”, le immatricolazioni di veicoli motorizzati a due ruote ad aprile totalizzano 21.494 veicoli, pari a un -9,8% rispetto allo stesso mese del 2016.
Comunica l’ABI che con l’iniziativa “Imprese in ripresa” proseguono a pieno ritmo le iniziative delle banche in Italia sulla sospensione delle rate o allungamento dei finanziamenti alle Pmi: al 31 marzo 2017 sono state accolte 16.224 domande di sospensione del pagamento delle rate per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 4,7 miliardi di euro.
Secondo un recente studio CRIBIS sulle abitudini di pagamento delle aziende nei Paesi facenti parte dell'Europa mediterranea nel 2016 è emerso che la Spagna ha raggiunto le maggiori quote di pagatori puntuali con il 51,1% di imprese che hanno pagato alla scadenza. Positivi inoltre i dati delle aziende in Turchia (50.3%), buone performance di pagamento anche per Francia (40.1%) e a seguire Italia (35.6%).



