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LAV17062
SM
Oggetto: Ispettorato nazionale del Lavoro. Rapporto annuale dell’attività di vigilanza.
L’Ispettorato nazionale del lavoro ha diffuso il “rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale”, relativo al 2016.
Il totale delle aziende ispezionate dal Ministero del Lavoro, dall’Inps e dall’Inail, ammonta a 191.614, di cui 120.738 (il 63%) sono state interessate da irregolarità che hanno coinvolto 186.027 lavoratori (rispetto ai 182.523 del 2015, +2%).
Le verifiche condotte dal personale ispettivo del Ministero del Lavoro (oggi confluito nell’Ispettorato Nazionale del Lavoro), hanno prodotto i seguenti risultati:
- 141.920 imprese ispezionate, di cui 7.657 del settore trasporto e magazzinaggio (codice Ateco H);
- 132.942 accertamenti definiti, di cui 6.545 nel settore trasporto e magazzinaggio che hanno determinato la contestazione di ben 4.616 illeciti in materia di lavoro e legislazione sociale o di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (pari al 70,53%). Si tratta della percentuale più elevata tra tutti i settori merceologici verificati lo scorso anno.
- 88.865 lavoratori interessati dalle irregolarità accertate nel corso delle verifiche ispettive, di cui 6.778 nel settore trasporto e magazzinaggio.
Dalla lettura della tabella a pag.12 del rapporto dell’INL, si ricavano le violazioni in materia di lavoro che hanno interessato questi 6.778 lavoratori (codice ateco H). In particolare, sono stati rilevati:
- 1.266 casi di lavoro nero;
- 3.327 casi di fenomeni interpositori, ai quali il rapporto dell’INL ha dedicato un paragrafo specifico sulle esternalizzazioni fittizie (pagg.18-20). In particolare, si tratta di fattispecie illecite di appalto/subappalto, distacco o somministrazione abusiva/fraudolenta di manodopera che, per quanto riguarda il settore trasporto e magazzinaggio, nel corso del 2016 hanno fatto registrare un preoccupante balzo in avanti: infatti, il numero di violazioni registrato lo scorso anno (3.327, vedi sopra), risulta più che raddoppiato rispetto al 2015 (1.541 violazioni), con un incremento del 116%!!;
- 5.535 autisti che hanno violato la normativa comunitaria sui tempi di guida e di riposo (su 6.778 lavoratori controllati, l’82% circa del totale);
- 411 autisti che hanno violato la normativa sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale che effettua operazioni mobili di autotrasporto – d.lgs 234/2007.
A proposito del fenomeno dei distacchi e delle somministrazioni transnazionali nell’autotrasporto, il rapporto evidenzia (a pag.17) i risultati dell’azione congiunta sperimentale effettuata nel periodo Settembre/Novembre 2016 in tre regioni pilota (Veneto, Emilia e Puglia). Questi controlli, ancora in via di definizione, hanno interessato 371 aziende e 378 lavoratori, di cui circa il 25% di nazionalità non italiana; 57 conducenti non sono risultati in possesso della documentazione attestante il rapporto di lavoro. Inoltre, sempre da quest’azione sperimentale sono risultati 116 conducenti in somministrazione (oltre il 30% ) e 12 (circa il 3%) in distacco.
Il testo del rapporto dell’INL è disponibile al link sottoindicato.
Cordiali saluti.
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