INPS – Relazione del presidente dell’Inps, Tito Boeri – 28/07/2017

FMI – Alzate le stime del Pil italiano, al +1,3% nel 2017 – 26/07/2017

31 Luglio 2017

Istat – Commercio estero extra Ue – 26/07/2017

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Dopo anni di forte crescita, la povertà in Italia nel 2016 sembra essersi stabilizzata a livelli molto alti in termini di comparazioni internazionali oltre che in termini assoluti, con più di 4 milioni e mezzo di persone coinvolte. Questo quanto ci dicono le stime più recenti della povertà, basate sui consumi delle famiglie. Per le fasce di popolazione più giovani, tuttavia, la povertà continua, inesorabilmente, ad aumentare.

Il profilo generazionale della povertà diventa così sempre più marcato: gli indicatori sono significativamente e persistentemente più alti per chi ha meno di 35 anni, e sono stati costantemente in crescita negli ultimi 10 anni. Al contrario, tra gli individui con più di 65 anni la quota di chi si trova in condizione di povertà è diminuita in questo periodo.

I dati Inps sulla distribuzione delle dichiarazioni Isee per fasce di reddito equivalente e per età confermano questi profili. Le DSU con persona di riferimento più giovane sono sempre concentrate sui valori più bassi. Prendiamo gli Isee ordinari: quelli che hanno come persona dichiarante un individuo con meno di 39 anni mostrano per quasi il 50% redditi fino a 6.000 euro; nel caso degli ultra 60enni, solo il 33% dei dichiaranti è sotto questa soglia.