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2 Maggio 2017In tempi non sospetti abbiamo valutato positivamente la conduzione e le decisioni che il ministro Del Rio in tema di trasporto ha assunto ma ora è giunto il "momento della verità". Oggi sapremo se le intese che sono state sottoscritte e che contengono misure importanti per la vita delle imprese di autotrasporto diverranno operative oppure se resteranno sulla carta.
Sarà decisivo, in un senso o nell'altro, l'incontro che si terrà il 27 aprile al ministero dei Trasporti tra l'Unatras ed i rappresentanti del ministero. In tempi non sospetti abbiamo valutato positivamente la conduzione e le decisioni che il ministro Del Rio in tema di trasporto ha assunto ma ora è giunto il "momento della verità". Sapremo se le intese che sono state sottoscritte e che contengono misure importanti per la vita delle imprese di autotrasporto diverranno operative oppure se resteranno sulla carta. I segnali che stiamo raccogliendo nel settore dei trasporti eccezionali o nella realizzazione della riforma dei porti non sembrano, ad esempio, far ben sperare. Da ottobre, mese nel quale il primo ponte è collassato, a Lecco, sono state dette molte parole ma di fatto i trasporti eccezionali si stanno avviando alla paralisi. Dopo l'ultimo evento avvenuto in provincia di Cuneo la situazione non è certo migliorata e quelle imprese che si rivolgono agli uffici competenti per ottenere autorizzazioni segnalano le crescenti difficoltà per ottenerle. Nei porti si doveva avviare un nuovo modo di collegare secondo logiche di sistema le attività nei porti con quelli delle altre modalità, puntando anche sul contributo degli operatori presenti nei tavoli di partenariato. I primi dati dimostrano che è in atto una politica del "fai da te" che ogni presidente del porto, in autonomia e senza coinvolgere gli operatori realmente presenti e con interpretazioni molto personali porta avanti. Ma il coordinamento nazionale previsto che fine ha fatto? Nel trasporto su gomma non elenchiamo tutte le questioni irrisolte perché ne verrebbe un elenco molto lungo. Ci limitiamo a riassumere per titoli le principali. Le misure per contrastare le forme di abusivismo dei vettori esteri, (il governo italiano ha concordato il 31 gennaio, con altri otto ministri dei traporti, interventi a tutela del trasporto stradale) la defiscalizzazione per i conducenti, i costi minimi della sicurezza, i bonus per la comodalità ferro e mare, il funzionamento degli uffici delle motorizzazioni ( le immatricolazioni)e le revisioni), la ripartizione delle risorse previste per il settore, i tempi di pagamento, ed ovviamente sapere come si intende risolvere i trasporti eccezionali. Occorrono certezze. E' possibile risolvere queste questioni? La risposta sta nella credibilità del Governo. Se tutto quello che è stato sostenuto fino ad oggi non erano bugie, basta la volontà politica.
Paolo Uggè Presidente Fai Conftrasporto e vicepresidente Confcommercio



