Confcommercio: Cancellazione voucher: epilogo paradossale – 17/03/2017

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La Commissione Lavoro della Camera ha approvato l'eliminazione totale, votando a favore dell'emendamento che abroga gli articoli 48, 49 e 50 del Jobs Act . Oggi il decreto in Consiglio dei Ministri.

Voucher, addio. La Commissione Lavoro della Camera ha approvato l'eliminazione totale, votando a favore dell'emendamento che abroga gli articoli 48, 49 e 50 del Jobs Act dedicati al lavoro accessorio su "definizione e campo di applicazione"; "disciplina del lavoro accessorio" e "coordinamento informativo a fini previdenziali". L'emendamento prevede anche un periodo transitorio – fino al 31 dicembre 2017 – in cui si potrà continuare ad utilizzare i buoni lavoro già acquistati.

"Quella dei voucher è una vicenda dall'epilogo paradossale dove si è scelta la strada della cancellazione senza che ci siano strumenti alternativi e senza preoccuparsi del vuoto che si crea perché con l'eliminazione di questo strumento non possono essere coperte quelle attività occasionali comunque presenti nelle imprese". Questo il commento di Confcommercio all'ipotesi di abrogazione dei voucher prevista nel Consiglio dei ministri di domani.

Fipe: "Meglio il referendum che una riforma fatta per ragioni demagogiche"

"Ribadiamo la nostra totale contrarietà ad una riforma guidata non dal proposito di migliorare questo strumento quanto da principi puramente ideologici e demagogici – commenta Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe -. Dietro tali provvedimenti c'è molta strumentalizzazione alla luce di una campagna elettorale di fatto già iniziata, che non tiene conto degli effetti che questa decisione potrebbe avere sulle imprese e sul mercato del lavoro. Riteniamo pertanto che a questo punto affidarsi al referendum sia una scelta migliore rispetto ad una legge concepita frettolosamente e che non tiene conto delle esigenze delle imprese e dei cittadini". "Il voucher nel nostro settore – prosegue Stoppani – ha rappresentato un investimento sulla legalità e una soluzione alla richiesta di flessibilità per le attività occasionali difficilmente programmabili e di durata limitata, non per sfuggire alle regole, ma, al contrario, per rispettarle. Uno strumento che ha contribuito a contrastare il lavoro nero il quale di fatto, con la sua abolizione, tornerà prepotentemente in auge".

Rete Imprese Italia: "Utili per lavoro legale e tracciato"
"I voucher rappresentano anche per gli imprenditori l'unico strumento attualmente disponibile per remunerare prestazioni saltuarie ed occasionali". La volontà espressa dal ministro Giuliano Poletti di escluderne le imprese dall'utilizzo "lascerà senza risposte tutte quelle prestazioni occasionali che nelle imprese non possono essere inquadrate in rapporti di lavoro tradizionale".

"Rete Imprese Italia è favorevole al corretto utilizzo dei voucher che rappresentano anche per gli imprenditori l'unico strumento attualmente disponibile per remunerare prestazioni saltuarie ed occasionali. La volontà espressa dal ministro Giuliano Poletti di escludere le imprese dall'utilizzo dei voucher, limitando di fatto il lavoro accessorio esclusivamente alle famiglie, lascerà senza risposte tutte quelle prestazioni occasionali che nelle imprese non possono essere inquadrate in rapporti di lavoro tradizionale".

E' la posizione espressa da Giorgio Merletti, presidente pro tempore di Rete Imprese Italia. "Le dichiarazioni del ministro Poletti – sottolinea ancora Merletti – fanno seguito all'iniziativa della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati che ha predisposto, in maniera trasversale fra diverse forze politiche, un testo base di riforma dei voucher che limita il lavoro accessorio di fatto esclusivamente alle famiglie. Se confermate, tali iniziative riporterebbero il mercato del lavoro italiano alla situazione degli anni 70 del secolo scorso, senza tenere conto del contesto economico e sociale, nazionale e internazionale, completamente mutato". Secondo il presidente pro tempore di Rete Imprese Italia, infine, "non è corretto intervenire sui voucher prima di aver verificato la tracciabilità del loro utilizzo e come se la loro crescita fosse di per sé un abuso, nonostante l'analisi dei dati dimostri l'occasionalità della quasi totalità delle casistiche. Con i voucher, oltre a far emergere occasioni di lavoro, si offrono opportunità di guadagno legale, regolamentato e tracciato, mentre il risultato della loro limitazione non sarebbero nuovi rapporti di lavoro, bensì la dispersione di potenziali occasioni di occupazione".