MONDAY OUTLOOK 11/04/2016
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13 Aprile 2016Roma, 13 aprile 2016
SIA16104
MQ
Oggetto: Trasporto rifiuti. Contributo al SISTRI per il 2016. Azioni Conftrasporto per la sua riduzione.
Entro il 30 aprile 2016 le imprese di trasporto di rifiuti pericolosi(*) devono pagare il contributo annuale al SISTRI (ai sensi dell’articolo 7 del DM Ambiente 18 febbraio 2011, n. 52, come modificato dal successivo DM 10 novembre 2011, n. 219).
Contro tale “gabella”, che grava oltretutto in maniera discriminante sulle imprese di trasporto rispetto alle altre della gestione dei rifiuti(**), la scrivente Confederazione sta combattendo da oltre cinque anni una battaglia, legale e politica, giacché la sua riscossione appare ingiustificata, in quanto effettuata per la copertura degli oneri di funzionamento di un sistema che ancora non risulta operativo (cfr. rinvio delle sanzioni per mancato utilizzo del SISTRI al 1° gennaio 2017 – art. 8, D.L. 210/2015 convertito in legge 21/2016).
In tale contesto, si segnala che ora Conftrasporto, per il tramite di Confcommercio e di Rete Imprese Italia, ha scritto nuovamente al Ministro dell’Ambiente, ricordando l’impegno assunto dalla Sottosegretaria Silvia Velo, in occasione della conversione del decreto Milleproroghe di ridurre i contributi annuali al SISTRI, rammentando l’ordine del giorno della Camera del 10 febbraio u.s. che impegna il Governo ad emanare un apposito decreto entro il 30 aprile prossimo e sollecitandone quindi la sua emanazione in “tempo utile per consentire alle imprese di avvalersi, già per il corrente anno, delle riduzioni”.
Nel riportale copia di tale lettera, si suggerisce quindi alle imprese soggette al contributo al SISTRI di attendere gli ultimi giorni utili per effettuare il pagamento (anche sino al 2 maggio prossimo, giacché la scadenza del 30 aprile di quest’anno cade di sabato), poiché abbiamo motivo di ritenere che l’eventuale decreto di riduzione del contributo verrà emanato proprio a ridosso della scadenza sopra indicata.
Sarà nostra cura comunicare tempestivamente ogni sviluppo della questione.
Cordiali saluti
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(*) Al contributo non sono invece più soggette (dal 2014) le imprese che invece trasportano rifiuti diversi da quelli pericolosi (cioè gli speciali non pericolosi e gli urbani) e che non sono iscritte nella categoria 5 dell’Albo dei gestori ambientali. A dette imprese si suggerisce, qualora non fatto sino ad ora, di procedere a chiedere la cancellazione dal SISTRI.
(**) Rispetto ai produttori dei rifiuti o agli impianti finali che li gestiscono ( discariche, demolitori, rottamatori, inceneritori, impianti di recupero di materia o energia o di trattamento, ecc…), che pagano solo un importo in funzione dell’attività che svolgono, le imprese di trasporto di rifiuti pericolosi versano anche un importo per ogni autoveicolo adibito a tale servizio, pari a 150 euro per ogni automezzo. Ad es. una discarica che tratta sino a 50mila tonnellate di rifiuti pericolosi l’anno deve versare 1.200 euro di contributo al Sistri, mentre un trasportatore di rifiuti pericolosi sino a 50mila tonnellate l’anno e 30 automezzi deve versare 3.750 euro (250 per l’attività e 3.500 per gli automezzi, in ragione di 150 euro a mezzo) .
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