Istat – Produzione industriale – 11/10/2016

17 Ottobre 2016

Pagamenti: continuano i segnali positivi da parte delle imprese – 12/10/2016

17 Ottobre 2016

Istat – Produzione industriale – 11/10/2016

17 Ottobre 2016

Pagamenti: continuano i segnali positivi da parte delle imprese – 12/10/2016

17 Ottobre 2016

Il premier Renzi ha illustrato con delle slide i punti focali della Legge di Bilancio e già ci sono attriti con Bruxelles da dove si chiede di tagliare il deficit di 1,6 miliardi, punto sul quale il Primo Ministro italiano è stato molto deciso, dicendo che si può concedere il 2,2% e non oltre, mentre dalla Commissione europea si pretenderebbe il 2,3%. Giudizio sostanzialmente favorevole arriva invece dal presidente di Confcommercio Sangalli che parla di direzione giusta poiché si sostengono famiglie e imprese ed è stato scongiurato il temuto aumento dell’Iva.

Nell’ultimo Bollettino Economico la Banca d’Italia fa il punto della situazione e sostiene che la crescita globale è modesta e in Italia la ripresa economica continua a ritmi moderati. Incoraggiane il capitolo su il mercato del del lavoro nel quale si dice che nel secondo trimestre del 2016 il numero degli occupati ha continuato a salire e la componente alle dipendenze è tornata ai livelli pre-crisi.

L'inflazione torna a crescere in Italia, primo rialzo dopo 7 mesi. Lo rileva il dato dell'Istat sui prezzi al consumo. Nel mese di settembre, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,2% su base mensile e un aumento dello 0,1% rispetto a settembre 2015 (era -0,1% ad agosto). Dopo sette mesi consecutivi di diminuzioni tendenziali, i prezzi al consumo tornano quindi a crescere seppur di poco.

Piccolo segnale di ripresa per le imprese italiane. Nell'ultimo anno si è infatti ridotto del 13% il "ritardo grave" nei pagamenti dei fornitori. A fronte di questo dato positivo però c'è una lieve flessione, quasi un punto percentuale, del numero di aziende che paga puntuale (dal 36,8 al 35,9%) e una crescita di quelle che pagano con un ritardo fino a 30 giorni, passando dal 48,7% al 51,5%. È ciò che emerge dallo "Studio pagamenti" realizzato Cribis D&B.

C’è un’economia che in questi anni pare non aver subito il peso della crisi, si tratta dell’economia non osservata, quella sommersa, che secondo le stime dell’Istat, nel 2014 ha generato 211 miliardi di euro, pari al 13% del Pil. Si tratta di un valore in costante aumento: nel 2011 il peso sul Prodotto interno lordo si fermava al 12,4% (pari a circa 203 miliardi), mentre nel 2013 è stato del 12,9%, per un totale di circa 206 miliardi.

Per quanto riguarda il commercio al dettaglio, i primi 6 mesi dell'anno hanno fatto registrare una lieve crescita dei ricavi ma, secondo l'ultimo rapporto Fida, il 60% del piccoli e medi commercianti del comparto prevede un futuro fatto più di ombre che di luci. La presidente della Fida, Donatella Prampolini ha dichiarato che si deve agire sul fisco per fronteggiare la crisi dei consumi.