Mef – partite Iva, -10,6% novembre – 12/01/2017

16 Gennaio 2017

COS17016 – Oggetto: Valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio. Dato del costo del gasolio del mese di Dicembre 2016.

17 Gennaio 2017

Mef – partite Iva, -10,6% novembre – 12/01/2017

16 Gennaio 2017

COS17016 – Oggetto: Valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio. Dato del costo del gasolio del mese di Dicembre 2016.

17 Gennaio 2017

È notizia di questi ultimi giorni che l’agenzia di rating canadese Dbrs ha tagliato il rating del debito italiano da “A-low” a “BBB high” con prospettive stabili, uniformandosi in questo modo al giudizio che già avevano espresso le altre agenzie internazionali. Questo giudizio, a detta degli analisti, è determinato dalle “incertezze politiche che rendono più difficile per il governo il conseguimento delle riforme annunciate e le difficoltà del settore bancario”. L’importanza di questa decisione è nel fatto che da essa dipende quanto “costerà”, in termini di garanzie, alle banche chiedere in prestito liquidità alla Bce. Da ora, infatti, aumenterà la trattenuta che la Bce chiederà su BoT e BTp dati in pegno dalle banche italiane quando chiedono liquidità: con un rating paese “A” la Bce trattiene solo lo 0,5% ma con la “B” la Bce ne trattiene il 6%. 

Questa questione finanziaria, certamente non facile, contribuisce al clima di incertezza della nostra economia che continua ad essere fragile ma con evidente tensione alla ripresa.

E’ stato presentato l'Osservatorio Congiunturale sull'Industria delle Costruzioni, curato dalla Direzione Affari Economici e Centro Studi dell'Ance, che vede nel 2017 una reale possibile ripresa.

Bene, a novembre 2016, l'indice destagionalizzato (Istat) della produzione industriale che è aumentato dello 0,7% rispetto ad ottobre. Nella media del trimestre settembre-novembre 2016 la produzione è aumentata dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.

In chiaroscuro la fotografia dei dati Istat sul lavoro. A novembre 2016 la disoccupazione è tornata a salire ma aumentano anche gli occupati, soprattutto fra gli “over 50”. La cosa si spiega con la diminuzione degli inattivi: in sostanza ci sono più persone che cercano lavoro. Continua ad essere sempre molto preoccupante la situazione dei giovani: disoccupazione giovanile è salito al 39,4%.

Positivo l'Indicatore dei Consumi Confcommercio che è salito dello 0,1% rispetto ad ottobre e dello 0,3% su base annua. In ripresa anche i prezzi: per gennaio 2017 previsto un aumento dello 0,2% congiunturale e dello 0,9% su base annua.

Secondo il Bollettino Statistico della Banca d’Italia salgono a novembre le sofferenze bancarie. Ancora in calo i prestiti al settore privato da +1,2% a +0,5% mentre passano da +1,7% a +1,8% quelli alle famiglie.