Istat – Prezzi al consumo provvisori – 05/01/2017
9 Gennaio 2017
INT17012 – Oggetto: Austria. Nuova normativa sul distacco transnazionale di lavoratori e sul salario minimo. Applicazione ai trasporti internazionali da/pe l’Austria e a quelli di cabotaggio.
10 Gennaio 2017I primi dati diffusi nel 2017 continuano a mostrare un Paese tra crisi e ripresa. Passi avanti ci sono stati, ed è ingiusto non vederli, ma è anche vero che gran parte della popolazione ancora non riesce a percepirne i benefici. Di fatto c’è una sorta di divario tra una situazione economica che ha registrato diversi segnali positivi e il sentiment delle famiglie che continuano a vivere un periodo di incertezza e preoccupazione. E proprio su questa linea i dati sui prezzi diffusi dall’Istat che vedono una leggera risalita a +0,4 rispetto a novembre e +0,5 rispetto all’anno precedente, comunque distanti dalla media europea che è a + 1,1. E ciò nonostante, per la prima volta dal 1959, l’intero anno ha chiuso con il segno meno: in media d'anno, nel 2016 i prezzi al consumo registrano una variazione negativa del -0,1%. Ma questa tendenza alla deflazione, in misura così poco aggressiva, -01%, deve essere vista nella sua reale ottica, senza esagerarne, soprattutto a livello mediatico, gli eventuali effetti.
Nelle statistiche flash Istat, “Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società” III trimestre, viene mostrato come la pressione fiscale nel terzo trimestre del 2016 è stata pari al 40,8%, segnando una riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il rapporto tra il deficit e il Pil nel terzo trimestre è stato pari al 2,1%, quindi in lieve peggioramento (+0,1 punti percentuali) rispetto allo stesso trimestre del 2015. Aumenta il potere d’acquisto delle famiglie ma sono fermi i profitti delle società.
Prosegue la timida ripartenza dell’economia del Mezzogiorno avviatasi nel corso del 2015, ma il suo ritmo si mantiene ancora contenuto. Le stime del Check-up Mezzogiorno, curato da Confindustria e SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), confermano, infatti, il miglioramento delle prospettive dell’economia meridionale per il 2016.
Rende noto l’Abi nell’ambito dell’iniziativa Imprese in sviluppo che cresce la capacità di sostegno alla domanda di credito delle Pmi influenzata ancora dall’andamento del ciclo economico: tra ottobre 2013 e ottobre 2016 sono state accolte 21.498 domande di finanziamento per un controvalore erogato di 6,3 miliardi di euro su un plafond complessivo di 10 miliardi, destinato alle Pmi in bonis che intendano effettuare investimenti in beni materiali e immateriali strumentali all’attività di impresa.
È ormai periodo di saldi e secondo l’indagine Confcommercio-Format Research su consumatori e imprese in occasioni della partenza dei saldi invernali, in aumento la percentuale di italiani che compreranno in occasione dei saldi invernali 2017 sarà del 58,5% contro il 55% dell'anno passato. Le preferenze di acquisto vanno, secondo tradizione, ai capi di abbigliamento.



