Istat – Prezzi alla produzione dei prodotti industriali – 01/12/2016
5 Dicembre 2016Ocse – Pil italiano a +0,9% per il 2017 – 01/12/2016
5 Dicembre 2016Mentre nel Vecchio Continente sono in molti a tirare un respiro di sollievo per l’elezione del candidato dei Verdi, l’europeista Van der Bellen a presidente dell’Autria, in Italia si è conclusa, con la netta vittoria del No, la vicenda del referendum costituzionale. Una questione che ha tenuto banco per mesi, in modo e con toni che spesso hanno trasceso, e che è culminata con le dimissioni del Primo Ministro Renzi. Ora vedremo quali saranno gli effetti reali di tutto ciò sulla vitalità e sull‘andamento del quadro economico, effetti che, superata l’emotività dell’impatto iniziale, potranno essere compresi meglio su un arco temporale più ampio.
Intanto i dati economici della settimana appena trascorsa continuano a mostrare una ripresa fragile con la fiducia dei consumatori che rimane stabile e quella delle imprese che scende (Istat).
Ormai in pieno periodo Natalizio la consueta ricerca Confcommercio con Format Research mostra come anche quest’anno la spesa destinata ai regali rimarrà sostanzialmente invariata ma si taglieranno quelli per amici e parenti e generi alimentari si confermano anche per il 2016 la tipologia di regalo più diffusa. In forte crescita gli acquisti online effettuati dal 44% dei consumatori.
Nel mese di novembre 2016, secondo le stime preliminari dell’Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e registra un aumento dello 0,1% rispetto a novembre 2015 (era -0,2% a ottobre). Questo dato, che pure vede tornare l’inflazione in territorio positivo, rappresenta, secondo gli analisti di Confcommercio, un inequivocabile segno di debolezza del quadro congiunturale, in quanto inferiore alle attese e lontano dalle dinamiche che si stanno registrando negli altri Paesi europei.
Per quanto riguarda i dati sul lavoro l’Istat registra un lieve calo degli occupati ad ottobre ma scende anche la disoccupazione giovanile. Crescono gli occupati a termine.



