Istat: Produzione nelle costruzioni e costi di costruzione – 19/04/2016

26 Aprile 2016

RETE Imprese Italia: DEF, dal Governo politiche carenti per le pmi – 19/04/2016

26 Aprile 2016

Istat: Produzione nelle costruzioni e costi di costruzione – 19/04/2016

26 Aprile 2016

RETE Imprese Italia: DEF, dal Governo politiche carenti per le pmi – 19/04/2016

26 Aprile 2016

In audizione alla Commissione Bilancio sul DEF, il Documento di Economia e Finanza, il ministro dell’Economia Padoan mostra ottimismo e difende le stime del Governo sul Paese: la ripresa aumenterà e con lei l'occupazione. I conti pubblici migliorano, la pressione fiscale scende" grazie a "una politica fiscale rigorosa e misure espansive e riforme strutturali. 
In audizione sul Def anche il Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Luigi Federico Signorini e Rete Imprese Italia. Il primo parla di una ripresa economica più lenta del previsto dove lo scenario economico previsto dal Def “non può dirsi implausibile” ma “ci sono rischi di evoluzioni meno favorevoli”; Rete imprese pone l’accento sulla carenza delle politiche per le piccole e medie imprese.
Dall’osservatorio Inps sul precariato arrivano, però, dati non confortanti sul calo delle assunzioni: a febbraio 2016 sono risultate 341.000, con un calo di 48.000 unità (–12%) sul febbraio 2015 e in particolare i contratti a tempo indeterminato che diminuiscono di 46000 unità, pari a -33% sul febbraio 2015.

Unioncamere segnala una nuova frenata dei fallimenti mentre il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese, pur negativo, mette a segno il miglior risultato degli ultimi cinque anni.

Continuano a calare, secondo i dati Cribis, i fallimenti delle imprese italiane. Il primo trimestre del 2016 conferma infatti le buone notizie emerse nell’anno da poco concluso: nei primi tre mesi del 2016 in Italia le imprese che hanno portato i libri in Tribunale sono state 3.619, un calo del 4,8% rispetto ad un anno fa quando i fallimenti hanno toccato quota 3.803.

A febbraio 2016, secondo le rilevazioni Istat, le vendite al dettaglio registrano un incremento congiunturale dello 0,3% sia in valore che in volume. È un dato che, per quanto atteso e in linea con le indicazioni che erano emerse dall'Indicatore dei Consumi di Confcommercio, rappresenta un'indicazione molto positiva perché mostra, dopo un bimestre deludente, segnali di recupero della domanda.