MEF: redditi d’impresa scesi a 148 miliardi nel 2013 – 21/01/2016
27 Gennaio 2016R.E TE. IMPRESE ITALIA: viva preoccupazione per il futuro delle Camere di commercio 22/01/2016
27 Gennaio 2016Il 2016 ha avuto, almeno per ciò che riguarda i mercati finanziari, un inizio davvero burrascoso, ed in Italia, spinti soprattutto dal comparto bancario, i titoli hanno subito un vero crollo, per poi rialzare la testa dopo le parole del governatore Mario Draghi a Davos per il World Economic Forum, che ha detto la BCE è pronta a rivedere la propria politica monetaria a partire da marzo, mentre i tassi "sono rimasti fermi e resteranno così o più bassi per un lungo periodo di tempo". Queste parole hanno dato una scossa ai listini europei, già positivi in vista del suo intervento.
“Ma le Borse non sono l'economia" come ha sostenuto Kenneth Rogoff, sempre a Davos, e “in Italia – ha detto – la ripresa congiunturale c'è, ma quella strutturale non è ancora pronta". Questo perché, nonostante le molte riforme il nostro paese soffre di “vecchi malanni” come la questione del debito elevato.
Secondo la “fotografia” scattata da Cribis D&B, il 2015 si è contraddistinto per una contrazione dei fallimenti delle imprese italiane: 1189 casi, -7,6% rispetto al 2014. Il fenomeno è in calo per la prima volta dal 2009.
E le cose vanno meglio anche in un quadro più generale. In Europa, nel terzo trimestre, il rapporto deficit/PIL è sceso all'1,8% rispetto al 2,2% dei tre mesi precedenti, quando già era stato rilevato un miglioramento, fa sapere l'Eurostat. Per il nostro Paese in particolare, scrive l’istituto di statistica dell’Unione Europea, la buona notizia è che tra il secondo e il terzo trimestre il debito/PIL è sceso di 1,4 punti percentuali.
Pur continuando a vedere al ribasso le stime di crescita globali, avvertendo che permangono rischi, l’FMI rivede al rialzo la crescita dell'area euro nel 2016 al +1,7%, +0,1 punti percentuali rispetto alle stime di ottobre. Confermata al +1,7% la previsione per il 2017.
A novembre 2015 sia le esportazioni (+3,5%) sia le importazioni (+1,4%) sono in consistente aumento rispetto al mese precedente. Il surplus commerciale è di 4,4 miliardi (+3,4 miliardi a novembre 2014). (Istat)
Secondo i dati Inps, nei primi undici mesi del 2015 è aumentato, rispetto al corrispondente periodo del 2014, il numero complessivo delle assunzioni nel settore privato (+444.409, pari al +9,7%) per effetto soprattutto della crescita dei contratti a tempo indeterminato.



