Istat: Viaggi e vacanze in Italia e all’estero – 10/02/2016
15 Febbraio 2016Ocse: a dicembre disoccupazione stabile al 6,6%, Italia all’11,4% – 12/02/2016
15 Febbraio 2016Secondo l’Istat il Pil è a +0,1 nel IV trimestre 2015 e a +0,6 sull’intero anno e per l’Istituto di statistica la variazione annua, calcolata sui dati trimestrali grezzi, è pari a +0,7% quindi si tratta del dato migliore dal 2011 quando si era registrata una crescita pari allo 0,6 per cento. Certo il Governo aveva fatto previsioni più ottimistiche e, anche alla luce di queste, la crescita, che comunque ci porta fuori dalla recessione, appare deludente e priva dello smalto necessario per svincolarsi definitivamente da una crisi che ancora fa sentire parte dei suoi effetti. In particolare, la frenata appare in buna parte responsabilità dell’industria: la produzione industriale ha mostrato oscillazioni continue – commenta l’Ufficio Studi di Confcommercio – incapace di trovare una direzione ben definita. Il contributo dei servizi, pure positivo, non sembra ancora in grado di generare una crescita tale da diffondersi a tutti i settori e tutti i territori. La strada per il 2016, un anno di vere e proprie sfide decisive per la crescita e l'aggiustamento dei conti pubblici, appare in salita".
Il dato Istat sulla produzione industriale: a dicembre 2015 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,7% rispetto a novembre. Nel quarto trimestre la produzione è in calo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
E questa settimana Confcommercio ha pubblicato il MIC, che misura il disagio sociale che è in risalita, attestato a 19,2 punti, due decimi di punto in più rispetto al mese di novembre.
Buone notizie giungono da Cerved che ha misurato nel 2015 un evidente calo dei fallimenti delle imprese: per la prima volta su base annuale dall'inizio della crisi, diminuiscono. Sono 14,7 mila le aziende italiane che hanno dichiarato default nel 2015, il 6,3% in meno rispetto al picco registrato l'anno precedente (15,7 mila). Purtroppo questo calo dei fallimenti non è omogeneo a livello geografico: risulta in contro-tendenza il Nord Est, con circa 3 mila default (+2,7%) e un nuovo record negativo.



