Istat: Nota mensile – 06/05/2016

9 Maggio 2016

Prometeia: Previsione dei Bilanci Bancari – 04/05/2016

9 Maggio 2016

Istat: Nota mensile – 06/05/2016

9 Maggio 2016

Prometeia: Previsione dei Bilanci Bancari – 04/05/2016

9 Maggio 2016

Notizia delle ultime ore: il primo ministro Renzi annuncia in televisione, ospite di una trasmissione di Rai 3, il nome del prossimo ministro dello Sviluppo Economico: è Carlo Calenda, già manager e ambasciatore, da poco più di un mese, a Bruxelles. Si va così a colmare il vuoto che si era creato con le dimissioni dell’ormai ex ministro Federica Guidi.

Il Governo sta studiando una 'limatura' di un punto delle attuali aliquote intermedie al 27 e al dal prossimo anno. È una buona notizia, visto il livello di pressione fiscale nel nostro Paese, che se si attuasse realmente, sarebbe una misura che va nella giusta direzione e accoglie le indicazioni più volte formulate anche da Confcommercio.

UE ritocca al ribasso le stime del governo: secondo la Commissione, il deficit italiano sarà del 2,4% nel 2016 e dell'1,9% nel 2017. La crescita economica sarà invece dell'1,1% quest'anno e dell'1,3% l'anno prossimo.

Secondo le stime UNRAE, va bene il mercato auto che risulta ancora in crescita ad aprile. Il 2016 tende a 1.780.000 immatricolazioni (+13%). E bene continua anche quello delle due ruote che, scrive l’Ancma per il sesto mese consecutivo ha il segno positivo. Sono segnali imporatnti per la nostra economia.
È il fisco che frena la crescita delle imprese del dettaglio alimentare, è quanto emerso dall’importante indagine Format Research per Fida Confcommerciopresentata a Roma giovedì scorso.

Ed è in calo del disagio sociale che secondo il Misery Index di Confcommercio che a marzo la disoccupazione estesa scende al 15,1% mentre i prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto diminuiscono dell'1,1%. L'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC), invece, registra a marzo un calo dello 0,4% rispetto a febbraio e un incremento dell'1,5% su base annua. La variazione di febbraio rispetto a gennaio è stata rivista da +0,3% a +0,7%.

Nella consueta nota mensile, l’Istat scrive che l’economia italiana presenta segnali positivi associati al miglioramento della produzione industriale, al consolidamento dell’occupazione permanente, alla riduzione della disoccupazione e alla crescita del potere di acquisto delle famiglie. Tuttavia l’evoluzione del clima di fiducia rimane incerta e l’indicatore composito anticipatore dell’economia italiana segnala rischi di un rallentamento dell’attività economica nel breve periodo.